PaGAGnini: attenzione alla seconda G del titolo, perché trasforma questo spettacolo – che debutta a Roma per la stagione della Filarmonica Romana – in una serata unica, in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna, giovedì 1 dicembre alle ore 21 al Teatro Olimpico. In scena un quartetto d’archi: sono i tre violinisti Ara Malikian, Eduardo Ortega, Fernando Clemente e il violoncellista Gartxot Ortiz. Arrivano vestiti in frac, sembra l’inizio di un normale concerto di musica da camera. Cominciano a suonare, da grandi professionisti quali sono. Ma qualcosa s’intoppa… e così prende il via una parodia esilarante dei riti, dei tic, degli stereotipi, delle gerarchie (c’è sempre qualcuno che pretende di essere il Capo) della musica “classica”. Fino a quando uno di loro si innamora di una ragazza del pubblico, chiamata sul palco a interpretare un pezzo di musica contemporanea. E diventa impossibile riportare l’ordine in sala… comunicato stampa
Inserito nel ciclo “Giocare da grandi” della stagione della Filarmonica Romana, PaGAGnini unisce in un unico show la musica classica, il virtuosismo artistico del violinista libanese di origini armene Ara Malikian e lo humour farsesco di Yllana, un collettivo artistico, nato in Spagna e sulla scena internazionale da ormai ben 18 anni.
IMPERDIBILE IL PROMO: http://www.youtube.com/watch?v=5qB1zhNhfm8
“È da tempo che stavo lavorando per unire in un unico “show” musica classica, virtuosismo artistico e humor farsesco – spiega Ara Malikian – . Mica facile. Pericolosissimo. PaGAGnini é il risultato di un lavoro più ampio, di una mia aspirazione, quella di avvicinare la musica classica a tutti quelli che vogliono ascoltare in modo nuovo. Libero. Combinando suoni e recitazione in maniera ingegnosa, momenti classici e conosciutissimi mischiati a motivi familiari, anche del cinema, che scatenano, in chi li esegue, reazioni e contro-reazioni. Gag, appunto. E in chi ascolta e vede, molta allegria”.
Il risultato è un divertente e sorprendente “dis-concerto” che passa in rassegna alcuni dei momenti più alti nella storia della musica classica combinati in maniera ingegnosa a motivi popolari. È da questa combinazione di stili che si crea un altrettanto medley di emozioni, un concerto in cui la serietà e solennità della musica si sposano meravigliosamente con momenti di sottile umorismo.
Questa eccentrica prospettiva del mondo dei concerti, unita all’elegante e virtuosa interpretazione di quattro eccezionali musicisti, ha la capacità, provata, di affascinare anche gli spettatori più eruditi, nonché di esaltare ed ispirare un pubblico di tutte le età e di qualsiasi provenienza geografica. Il genio personale di Paganini è stato un riferimento di particolare importanza durante la creazione di tutto lo spettacolo, non solo nel titolo. Le complesse composizioni del violinista, il carattere spericolato e le sue interpretazioni sorprendentemente talentuose, riflettono lo spirito di PaGAGnini.
Allo stesso modo, un continuo di momenti memorabili ci conduce ad una nuova visione di quella che viene chiamata “musica classica contemporanea” dei giorni nostri come gli U2 o il francese Serge Gainsbourg, o ancora il compositore giapponese Shigeru Umebayashi con il suo Yumeji’s Theme, il tema musicale che accompagna il film In the mood for love di Wong Kar-Wai. E non mancherà la musica di Pablo de Sarasate, Manuel de Falla, Luigi Boccherini, Johann Pachelbel, e ancora Mozart, Vivaldi e ovviamente… Paganini.
Ara Malikian è senza ombra di dubbio uno dei più brillanti ed espressivi violinisti della sua generazione. Grazie al suo stile personale, forgiato attraverso le sue origini e la sua ricca esperienza musicale, la sua “voce” è emersa come un’originale ed innovativa presenza nel panorama musicale mondiale. Nato in Libano nel 1968 da famiglia armena, Ara Malikian ha iniziato a studiare violino molto presto assieme al padre. Il suo talento venne riconosciuto e coltivato nonostante le difficoltà a cui andò incontro a causa della guerra, circostanza che lo costrinse a studiare per lunghi periodi in rifugi contro i raid aerei. Diede il suo primo concerto all’età di 12 anni e a 14 anni ottenne una borsa di studio dal Ministero della Cultura tedesco per studiare presso l’Hochschule fϋr Musik und Theater di Hannover. All’età di 15 anni, fu l’allievo più giovane ad essere ammesso in questo prestigioso centro. In seguito proseguì la sua formazione presso il Guildhall School of Music & Drama di Londra e studiò con docenti riconosciuti come Franco Gulli, Ruggiero Ricci, Ivry Gitlis, Herman Krebbers nonché con i componenti dell’Alban Berg Quartet. La sua continua ricerca musicale ed umana lo ha condotto ad approfondire la relazione con le sue radici armene e ad assimilare musiche provenienti da altre culture, come quella mediorientale (araba e ebrea), quella dell’Europa centrale (gitana e klezmer), quella argentina (tango) e quella spagnola (flamenco). Tutto questo anche grazie al linguaggio personale di Ara Malikian in cui la forza ritmica ed emozionale di questi diversi stili musicali va mano nella mano con il virtuosismo e l’espressività della grande tradizione classica europea. Il suo vasto repertorio include gran parte delle maggiori composizioni per violino (concerti per orchestra, sonate e brani per pianoforte e per musica da camera), e ha inoltre debuttato con creazioni di compositori moderni, come Franco Donatoni, Luciano Chailly, Yervand Yernakian, etc. Malikian è inoltre uno dei pochi violinisti che da solista esegue opere complete come i 24 Capricci di Paganini, le 6 Sonate di Eugene Ysaÿe e le Sonate e Partite di Bach. Numerosi i premi e riconoscimenti internazionali durante la sua carriera, come nel 1993 il “Prize for Artistic Devotion and Achievement” dal Ministero della Cultura Tedesco. Malikian si è esibito nelle più importanti Sale da concerto in oltre 40 Paesi, toccando tantissime città in tutto il mondo, tra le quali: New York (Carnegie Hall), Parigi (Salle Pleyel), Vienna (Musikverein), Toronto (Ford Centre), Madrid (Auditorio Nacional e Teatro Real), Venezia, Los Angeles, Taipei, Hong Kong, Kuala Lumpur, Cuba, Barcellona, Bilbao e molte altre ancora. Ha inoltre partecipato ai Festival di: Aspen, Colamar, Prades, Schleswig-Holstein, Braunschweig, San Sebastian, Segovia, Bergen, Freden, Metlach e Praga. Ha collaborato con importanti artisti, tra i quali: Joaquín Cortés e Belén Maya, i compositori di colonne sonore cinematografiche Pascal Gainge e Alberto Iglesias con cui ha inciso la colonna sonora del film di Pedro Almodóvar Parla con Lei, vincitore di un Academy Award.
Biglietti: 30, 25, 20 € (più diritto di prevendita). Riduzioni per studenti (con la Log-In Music card), scuole e associazioni. Info: tel. 06-3201752, email promozione@filarmonicaromana.org
Ufficio stampa: Sara Ciccarelli, cell. 339 7097061, email: uff.stampa@filarmonicaromana.org
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TEATRO OLIMPICO
Giovedì 1 dicembre 2011, ore 21
PaGAGnini
Giocare da grandi
Musica da
Pablo de Sarasate, Fantasia op. 25 dall’opera Carmen
Manuel de Falla, Danza spagnola dall’opera La vida breve
Luigi Boccherini, Minuetto dal Quintetto per archi in mi maggiore op. 13 n. 5
Johann Pachelbel, Canone in re maggiore T. 337
Shigeru Umebayashi, Yumeji’s Theme
Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per violino n. 3 in sol maggiore K. 217
U2, With or without you
Serge Gainsbourg, La Javanaise
Niccolò Paganini, Capriccio in la minore n. 24 op. 1
Antonio Vivaldi, Le quattro stagioni
direzione musicale Ara Malikian
regia e direzione Yllana
direzione artistica David Ottone, Juan Francisco Ramos
assistente alla direzione Ramón Sáez
creazione musicale e interpreti Ara Malikian, Fernando Clemente, Eduardo Ortega, Gartxot Ortiz
direttore palcoscenico Ana Garay
disegno luci Diego Domínguez / Juanjo Llorens
fonico Luis López de Segovia / Jorge Moreno “Milky”
liutaio Fernando Muñoz
coreografia Carlos Chamorro
coreografia nacchere Cristina de Vega
direzione effetti speciali Willy Monroe
scene Peroni, Mambo decorados.
costumi Maribel Rodríguez
attrezzista Arte y Ficción
voce fuori campo Mabel Caínzos
testo voce fuori campo Ramón Sáez
direttore produzione Mabel Caínzos
assistente produzione Vanesa Amores
direttore tecnico Ismael García, Diego Domínguez
stampa e comunicazione Rosa Arroyo / Álavaro Villahoz
ringraziamenti Teatro Meridional, Leo Bassi, Touch-me
una produzione di Yllana e Ara Malikian
in collaborazione con Ambasciata di Spagna
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Nella stessa giornata nel foyer superiore del Teatro Olimpico
alle ore 18.30 la proiezione del film Una notte all’opera (1935)
di Sam Wood, con Margaret Dumont e i Fratelli Marx.
Alle ore 20.30 l’incontro dei musicisti con il pubblico



GUSTAVO BONORA 






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