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Massimo Quarta: domenica 12 febbraio, ore 11.00, concerto al Palazzo dei Congressi di Lugano con un VIOLINO EX ‘BAVARIAN’ DI ANTONIO STRADIVARI, 1720

LUGANO – PALAZZO DEI CONGRESSI (click: MAPPA)DOMENICA 12 FEBBRAIO 2012, ORE 11.00, MASSIMO QUARTA suona IL CAPOLAVORO PER LUGANO: UNO STRADIVARI EX ‘BAVARIAN’, 1720. Il prezioso violino – proveniente dalla Fondazione Stradivari di Cremona – sarà eccezionalmente esposto nella hall del Palazzo dei Congressi, dalle 12.00 alle 18.00Alle ore 12.00, si terrà la conferenza “Liutai a Cremona, ieri e oggi”, con Fausto Cacciatori e Virginia Villa, della Fondazione Stradivari di Cremona. Un Capolavoro per Lugano è un ciclo di eventi che offrirà al pubblico la possibilità di ammirare opere emblematiche di tutti i campi del pensiero e dell’attività dell’uomo, in avvicinamento all’apertura nel 2013 del LAC Lugano Arte Cultura, un luogo multidisciplinare dove conviveranno arte, musica, teatro, mostre temporanee e collezioni permanenti. > comunicato stampa >

Il prossimo appuntamento con lo Stradivari ex “Bavarian”, si terrà domenica 1 aprile.

Accompagnano l’iniziativa, una monografia bilingue curata da Fausto Cacciatori – liutaio e restauratore, conservatore della collezione e curatore di importanti mostre di liuteria storica – e dalla Fondazione Stradivari, e un’agile brochure con il programma dei tre appuntamenti.

Come ideale completamento del Capolavoro per Lugano, il Palazzo dei Congressi ospiterà – fino al 29 aprile – il modello in grandezza naturale della sezione della sala concertistica del futuro LAC, per consentire al pubblico di ammirare in anteprima la struttura e gli interni dell’auditorium che dal 2013 sarà parte fondamentale della vita culturale della città.

Il modello sarà affiancato da una mostra iconografica, curata dall’architetto Ivano Gianola, con le immagini della sala concertistica del LAC da lui progettata, dall’installazione di una tipologia di motore per i movimenti di scena e le luci di sala, oltre a una serie di fotografie del cantiere del LAC, scattate da Guido Harari.

UN CAPOLAVORO PER LUGANO
VIOLINO EX ‘BAVARIAN’ DI ANTONIO STRADIVARI, 1720
Fino al 29 aprile 2012
Palazzo dei Congressi, Piazza Indipendenza, 4 – Lugano

Concerto:
Domenica 12 febbraio, ore 11.00: Massimo Quarta

Conferenza:
Domenica 12 febbraio, ore 12.00: ‘Liutai a Cremona ieri e oggi’; relatori: Fausto Cacciatori e Virginia Villa

Ingresso libero
Media Partenariato:
Corriere del Ticino

Informazioni e richiesta di materiali stampa:

Ufficio Stampa per la Svizzera:
PR LAC Lugano Arte e Cultura
Città di Lugano
Tel: +41 (0) 58 866  72 16
Fax: +41 (0)58 866 72 89
e-mail: pr.lac@lugano.ch

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Ufficio Stampa per l’Italia:
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. +39 02 433403 – +39 02 36571438
Fax: +39 024813841
e-mail: press@clponline.it

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Antonio Stradivari
Cremona 1720, “ex Bavarian” con etichetta originale “Antonius Stradivarius Cremonensis faciebat anno 1726”
La tavola è realizzata in due parti, in abete rosso, con una venatura sottile e regolare. Il fondo è in acero, in un unico pezzo, con marezzatura di media ampiezza, che percorre lo strumento dalla sommità destra alla fascia inferiore sinistra. La vernice rosso arancio si stende su un fondo giallo dorato. In eccellenti condizioni di conservazione, lo strumento è una magnifica testimonianza del lavoro della fase aurea del Maestro. Evidenzia, inoltre, una straordinaria somiglianza con lo Stradivari ex “Beckerath”, realizzato lo stesso anno.

La Casa Reale bavarese acquistò il violino all’inizio del XIX secolo e lo collocò in una preziosa collezione, a fianco dello Stradivari “King Maximillian”, dal nome del monarca che governò dal 1848 al 1864. Il suo successore, Ludwig II, sul trono dal 1864 al 1886, più tardi soprannominato il Re delle Fiabe, regalò lo strumento al professor Benno Walter, di Monaco, nel 1870. Quando questi morì, nel 1901, divenne proprietario del violino Jaen Louis Courvosier, che lo tenne fino al 1924, quando fu acquistato da T.C. Peterson, di Berkeley, California. Nel 1928 fu venduto a Henri Verbrugghen, violinista e direttore, allora a capo della Minneapolis Symphony Orchestra. Quindi fu ereditato dal figlio Adrian.

In seguito è stato acquistato da Alice di Belmont, di New York, grazie alla mediazione di Emil Herrmann, che successivamente lo comprò nuovamente. Fu suonato da Artisti di fama mondiale nel concerto tenuto alla Carnegie Hall nel 1937, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Stradivari.

Messo in vendita dalla bottega di Rembert Wurlitzers, fu acquistato dal concertista newyorkese Maurice Wilk. Quindi fu ceduto prima al collezionista e violinista dilettante messicano F.A: Lehman e, in seguito, allo svizzero Heinz-Joachim Machold. Infine entrò nella collezione di Sau-Wing Lam.

Oggi è esposto al Museo Civico di Cremona nell’ambito del progetto “friends of Stradivari”.

Massimo Quarta

Perfezionatosi con maestri del calibro di Salvatore Accardo e Abram Shtern, ha vinto i concorsi più importanti, tra i quali il Premio Paganini di Genova, guadagnandosi a pieno titolo la possibilità di esibirsi nelle sale da concerto più prestigiose al mondo. Presto considerato come uno dei più interessanti violinisti della sua generazione, è stato ospite di molti festival rinomati come quelli di Stresa, Berliner Festwochen e Lockenhaus Kammermusikfest di Gidon Kremer. Negli ultimi anni ha affiancato alla sua intensa attività di solista quella di direttore d’orchestra collaborando anche con la Royal Philharmonic Orchestra, i Berliner Symphoniker, la Netherlands Symphony Orchestra e l’Orchestra della Svizzera italiana. Ha inciso le Quattro Stagioni di Vivaldi con l’Orchestra da Camera di Mosca e per l’aspetto fortemente innovativo della sua rilettura del repertorio paganiniano ha ottenuto i più ampi consensi della stampa internazionale.

È docente di violino alla Scuola Universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano e suona lo Stradivari Conte De Fontana del 1702, già di Oistrakh.

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Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: milanoartexpo@gmail.com

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Milano Musica, in collaborazione con il Teatro alla Scala, promuove il progetto COSTRUIRE CON LA MUSICA, prima raccolta italiana di strumenti per le scuole di musica in Medio Oriente e Africa, in partenariato con Music Fund, e per il nascente “Sistema italiano delle Orchestre infantili e giovanili”
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Fondata nel 1988, la casa discografica Stradivarius si è imposta all'attenzione del mercato discografico internazionale come etichetta specializzata nelle incisioni di musica rinascimentale-barocca e del repertorio contemporaneo. Questa polarità delle scelte programmatiche, in cui si intersecano di volta in volta registrazioni rare e di notevole valore artistico (ad esempio la serie "Un homme de concert" che ha sancito ufficialmente la collaborazione con il grande Sviatoslav Richter), sono state suggerite dalla precisa volontà di assumere una connotazione estremamente caratterizzante nel panorama produttivo discografico. Ampio lo spettro in cui spazia Stradivarius, che propone pubblicazioni di musica sacra, secolare, vocale, strumentale, solistica, da camera e per grandi orchestre, e accanto ai celebri interpreti, l'etichetta milanese promuove giovani artisti di indiscusso talento.
Bruno Canino, René Clemencic, Alan Curtis, Kees Boeke, Emilia Fadini, Oscar Ghiglia, Jean Pierre Dupuy, Gabriel Estarellas, Monica Huggett, Lucas Pfaff, Josep Pons, Josep Pons, Arturo Tamayo, Ensemble Contrechamps de Genève, Munster Kammerorcheter, Meinzer Kammerorchester, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra verdi di Milano, Orchetre Philarmonique de Radio France, sono solo alcuni nomi e formazioni che hanno inciso per Stradivarius.
Con la linea Times Future, inoltre, la Stradivarius è diventata casa di riferimento nel repertorio contemporaneo, pubblicando opere di Donatoni, Sciarrino, Maderna, Petrassi, Molino, Fedele, Kogoj, De Pablo, ed altri ancora.
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