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Boris Petrushansky e lo Xenia Ensemble, Piccolo Teatro Grassi, mercoledì 7 settembre: Stravinsky, Prokof’ev, Glinka, Ginzburg, Shchedrin e Grečaninov – MITO SettembreMusica

Boris Petrushansky

Stravinsky, Prokof’ev, Glinka, Ginzburg, Shchedrin e Grečaninov per MITO SettembreMusica, ciclo Dalla Russia con amore, Mercoledì 7 settembre 2011 ore 17.00 al Piccolo Teatro Grassi (clicca: MAPPA). Insieme al pianista Boris Petrushansky e lo Xenia Ensemble saliranno sul palco il mezzosoprano Chiara Amarù e Anton Dressler, Diego Chenna e Francesco Senese, rispettivamente al clarinetto, al fagotto e al violino, per mostrare come i compositori russi abbiano da sempre custodito profondamente il segno della musica italiana.

Boris Petrushansky, pianoforte
Chiara Amarù, mezzosoprano
Anton Dressler, clarinetto
Diego Chenna, fagotto
Francesco Senese, violino
Xenia Ensemble:
Elisabeth Perry, Eilis Cranitch, violini
Maurizio Redegoso Kharitian, viola
Elizabeth Wilson, violoncello
Samuele Sciancalepore, contrabbasso

posto unico numerato € 5

Il programma (vedi sotto) spazia da Michail Ivanovič Glinka che oltre a essere compositore aveva anche una passione per il canto e visse per qualche tempo a Milano, dove conobbe Bellini e Donizetti, e che proprio in Italia scrisse, nel 1832, il suo Trio Patetique e il Gran Sestetto, fino ad arrivare a composizioni di Igor Stravinsky e Aleksandr Tichonovič Grečaninov. Le composizioni di Stravinsky in particolare sono pervase dalla cantabilità tipicamente italiana, attinta dal melodramma, dove emerge l’ispirazione alle atmosfere e alle suggestioni del belpaese.

I Sonetti romani di Grečaninov si basano invece su cinque liriche del poeta simbolista Vjačeslav Ivanov, che si trasferì a Roma nel 1924 e che proprio a questa città e alle sue bellezze dedicò le sue poesie, musicate poi nel 1940 dal compositore russo. La Suite Italienne di Stravinsky è invece un arrangiamento di alcuni brani del balletto Pulcinella di Gianbattista Pergolesi, da cui l’autore trae temi e suggestioni poi rielaborati in uno dei più vivaci e conosciuti brani dell’autore. Prokof’ev fu affascinato d’altra parte dalle fiabe di Carlo Gozzi e dal loro clima fatato, ne sono testimonianza i famosissimi Scherzo e Marcia dall’opera “L’amore per tre melarance” ispirati all’omonima opera dell’autore veneziano. In questo concerto il pianista russo Boris Petrushansky, per sottolineare lo stretto legame tra Italia e Russia, riunisce, assieme al connazionale clarinettista Anton Dressler, diversi musicisti tra cui il mezzosoprano italiano Chiara Amarù e il violinista Francesco Senese, il fagottista Diego Chenna e i musicisti dello Xenia Ensemble di Torino.

In collaborazione con Serate Musicali – Milano

Programma

Michail Ivanovič Glinka, Trio Patetique per clarinetto, fagotto e pianoforte.

Aleksandr Tichonovič Grečaninov, Sonetti romani per mezzosoprano e pianoforte (prima esecuzione pubblica italiana)

Sergej Prokof’ev, Scherzo e Marcia dall’opera “Amore per tre melarance” op. 33 per pianoforte

Rodion Konstantinovič Shchedrin, “Stiamo facendo una opera di Rossini” per pianoforte

Grigory Ginzburg, Parafrasi da concerto su Cavatina di Figaro dall’opera “Il barbiere di Siviglia” di Rossini per pianoforte

Igor Stravinsky, Suite Italienne per violino e pianoforte

Michail Ivanovič Glinka, Gran Sestetto per pianoforte e quintetto d’archi

Boris Petrushansky è nato a Mosca nel 1949 da genitori musicisti. Viene ammesso alla Scuola Centrale presso il Conservatorio di Mosca nella classe di Inna Levina. Nel 1964 il quindicenne pianista incontra uno dei più grandi musicisti dei nostri tempi, Heinrich Neuhaus, e diventa il suo ultimo allievo. Quei non molti mesi trascorsi nella classe di Neuhaus sono stati determinanti sotto molti aspetti per tutto il successivo sviluppo del artista completandosi sotto la direzione del Prof. L. Naumov, allievo ed assistente di Neuhaus, un musicista fine, fedele custode delle tradizioni romantiche della scuola che ha dato al mondo E.Gilels e S.Richter. Tra le orchestre con cui ha suonato nominiamo l`Orchestra Sinfonica di Stato dell`URSS, Filarmonica di S.Pietroburgo, Filarmonica di Mosca, della Cecoslovacchia, di Helsinki, la Staatscapelle di Berlino, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Moscow Chamber Orchestra, la New European Strings, l’Orchestra da Camera della Comunità Europea. Ha collaborato con i direttori d`orchestra come J.Ferencik, E.Bour, P.Berglund, Lu Jia, E-P.Salonen, V.Fedoseev, A.Nanut, V.Gergiev, R.Abbado, V.Jurowsky. Tra i partner di musica da camera spiccano i nomi di L.Kogan, J.Oistrakh, V.Afanasiev, D.Sitkovetsky, M.Maisky. Dal 1991 Boris Petrushansky vive in Italia, a Imola, dove insegna presso l`Accademia Pianistica “Incontri col Maestro”, continua una intensa attività concertistica sia in Italia che in Russia dove ritorna regolarmente. Ha registrato diversi compact disc per la Melodia (Russia), Art & Electronics (Russia-USA), Symposium (Inghilterra), Fone, Dynamic, Agora e Stradivarius (Italia). Boris Petrushansky è membro della giuria dei concorsi di Terni, Vercelli, Bolzano, Tongyong.

Chiara Amarù è nata a Palermo nel 1984. Inizia gli studi musicali sotto la guida dei propri genitori. Dal 1991 al 2001 fa parte del coro di voci bianche della Fondazione Teatro Massimo di Palermo e nel 2007 consegue il diploma di canto lirico con il massimo dei voti al Conservatorio di musica Vincenzo Bellini di Palermo. Segue corsi di perfezionamento e tecnica vocale, di gestualità musicale e un workshop sul teatro Mozartiano. Nel 2006 vince una borsa di studio quale “migliore giovane” al 13° Concorso Internazionale di Canto Lirico Giuseppe Di Stefano. Nel 2008 è finalista al 59° Concorso Aslico di Como, dove viene chiamata a sostenere il ruolo di “Dorabella” nell’opera “Così fan Tutte” di Wolfgang Amadeus Mozart. Nel 2008 è finalista al 7° Concorso Lirico Internazionale “Ottavio Ziino”, vincendo un premio come più giovane finalista. È solista nel “Requiem” di Wolfgang Amadeus Mozart a Chieti per il Teatro Marrucino sotto la direzione del M° Donato Renzetti. A maggio 2009 si esibisce a Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI in un Concerto trasmesso in diretta radiofonica nazionale. A Ottobre si esibisce a Correggio in concerto con Andrea Bocelli in occasione del premio “Pavarotti d’oro 2010”. A novembre e dicembre 2010 è “Angelina” nell’opera “La Cenerentola” di Gioacchino Rossini nei teatri di Brescia,Cremona,Como,Pavia.

Francesco Senese (vedi intervista: http://www.mitosettembremusica.it/multimedia/podcast/intervista-francesco-senese-%E2%80%93-radio-number-one-2-settembre-2010.html), nato nel 1976, ha iniziato lo studio del violino all’età di sette anni presso la Scuola di Musica “R.Goitre” di Colico proseguendo poi al Conservatorio  “G.Verdi” di Como dove si è diplomato col massimo dei voti. Dall’età di quattordici anni ha frequentato i corsi di perfezionamento tenuti da importanti Maestri. Dal 1994 al 2000 ha studiato sotto la guida del M° Sergej Krylov e dal 2000 al 2005 in Italia con il M° Pavel Vernikov e in Olanda con il celebre violinista Herman Krebbers. Ha vinto il Primo Premio Assoluto in numerosi concorsi nazionali ed internazionali. La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in diverse città italiane e straniere. Nell’ambito della musica da camera ha collaborato e collabora tutt’ora con importanti musicisti quali i violinisti P.Vernikov, S. Krylov ,i violisti S.Braconi, D. Rossi e V.Mendelssohn, i violoncellisti M.Rousi, E. Bronzi e U. Clerici, il clarinettista J.Krejci, il trombettista G.Cassone, il chitarrista E. Segre, il cornista A. Allegrini, i pianisti L. de Fusco, E Pace, G.Andaloro, O. Kern, R.Cominati, P.N.Masi, M.Baglini e S. Iaconis, con la quale suona stabilmente in duo dal 1997. Nel 2004 è stato membro della UBS Verbier Festival Orchestra con la quale ha suonato sotto la direzione di importanti direttori quali Levine,Gergiev,Temirkanov,Jarvi,Dutoit. È stato inoltre invitato a far parte della UBS Verbier Chamber Orchestra, selezione dei migliori musicisti della compagine sinfonica. Dalla 2007 su invito del Maestro Claudio Abbado è diventato membro della Lucerne Festival Orchestra.

Diego Chenna studia con V. Menghin presso il Conservatorio di Torino e con Sergio Azzolini al MHS di Stoccarda. Negli stessi anni suona con la Gustav Mahler Jugend Orchester e l’European Union Youth Orchestra diretta da Claudio Abbado. Nel 1998 vince il primo premio “Fernand Gillet International Competition” negli U.S.A.e comincia la sua carriera come solista e in formazioni cameristiche. Collabora in qualità di primo fagotto con la Chamber Orchestra of Europe e la World Orchestra for Peace diretta da Valery Gergiev. Il suo nome compare in vari festival europei, dove ha suonato con artisti tra cui Heinz Holliger, Alexander Lonquich, Maurice Bourgue, Yuri Bashmet, Patricia Kopatchinskaja. La sua incessante ricerca in campo musicale spesso lo fa uscire dal repertorio classico per il suo strumento verso campi innovativi: la riscoperta di musica dimenticata, lo sviluppo di nuove tecniche esecutive, l’utilizzo dell’elettronica live e la creazione di un nuovo repertorio rappresentano oggi il suo maggior interesse. Svariati compositori gli hanno dedicato alcuni dei loro lavori. Attualmente insegna al Conservatorio di Novara.

Anton Dressler (http://www.antondressler.com/è stato descritto dal Corriere della Sera come un clarinettista dalla “sensibilità ipnotica”, con una “superba intonazione e un unico senso dell’intimità” (Il Resto del Carlino). Le sue apparizioni come solista comprendono paesi come Italia, Belgio, Germania, Francia, Russia, Svezia, U.s.a., Israele e Taiwan, suonando con Mischa Maisky, Julian Rachlin, Jean-Yves Thibaudet, Boris Petrushansky, Itamar Golan, Ingrid Fliter, Vladimir Spivakov, Pavel Vernikov, Alexander Gindin, Olga Kern, S.Petersburg Quartet, l’Aviv Quartet, la Moscow Chamber Orchestra, la Seasons Chamber Orchestra. Partecipa a diversi festival musicali tra cui il “Festival Dei Due Mondi” di Spoleto, il “Portogruaro Festival”, i festival di Aspen e Colmar, il “Four Seasons” di S. Pietroburgo e il “Kissingen Sommer”. Profondamente impegnato nel repertorio di musica cameristica è uno dei fondatori del “Kaleido Ensemble”. Dedito alla musica del nostro tempo Dressler ha suonato diversi lavori di svariati compositori tra cui U.Brener, E.Podgaiz, M.Bronner, A.Rosenblat, E.Galperin, A.Chaikovsky  che gli hanno dedicato loro composizioni. Ha preso parte a vari progetti jazz, klezmer e crossover suonando tra gli altri con Uri Brener, Elias Faingersh , Arcady Schilkloper. Ha registrato il “Quatuor Pour la Fin du Temps” di Messiaen per “Atopos”, l’“Overture on Hebrew themes” di Prokofiev per “Russian Seasons”, e, insieme a Boris Petrushansky, un CD di musica russa per clarinetto e pianoforte per “Cryston”.

Xenia Ensemble ( http://www.xeniaensemble.it/site/ )è stato fondato a Torino nel 1995 da quattro musiciste appassionate dalla musica contemporanea. Al quartetto d’archi vengono spesso abbinati voce, pianoforte, strumenti a fiato. L’interesse verso le influenze etniche sulla musica contemporanea ha portato l’Ensemble ad aggiungere strumenti come la pìpa e il dizi cinesi, le tabla indiane, il duduk armeno, l’oud palestinese, lo sho giapponese, il geychak iraniano, il chang uzbeko. Xenia Eensemble  è stato ospite di importanti festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero: MITO SettembreMusica e il Piccolo Regio di Torino, Festival di Ravenna, Cité de la Musique a Parigi, Holland Festival ad Amsterdam, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Ilkom Festival a Tashkent, Arts Square Festival di San Pietroburgo, Morgenland Festival, Alicante Contemporary Music Festival e Lieu Unique di Nantes. Ha collaborato con compositori quali Giya Kancheli, James Macmillan, Arvo Pärt, Franghiz Ali-Zadeh, Gerald Barry, Simon Holt, Steve Mackey, con musicisti e cantanti quali Alexander Balanescu, Dai Ya, Liu Fang, Federico Sanesi, Rohan de Saram, Jorgen Petterson, Cristina Zavalloni, Hilliard Ensemble, Luisa Castellani, Sarah Leonard, con gli attori Eugenio Allegri e Davide Livermore e con lo scrittore Paolo Nori. Da dieci anni Xenia Ensemble  organizza a Torino il Festival di Musica Contemporanea EstOvest e da 15 anni il Corso internazionale di musica da camera per giovani strumentisti ad arco a Prà Catinat. Tra i progetti recenti vi sono i programmi   dedicati  al  futurismo  italiano  e  russo, la messa in scena di “Ghost Opera” del compositore Tan Dun e la promozione dei programmi “Musica e Parola” dedicati all’Avanguardia russa e americana, ai poeti Pushkin e Brodsky, ai compositori Shostakovich e Denisov. Xenia Ensemble ha registrato programmi per la radio in molti paesi. Ha inciso due CD – “Eastern Approaches” con musiche di Kancheli, Yanov-Yanovsky e Ali-Zadeh e l’altro è dedicato alla musica di Gerald Barry.

PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI Festival MITO SETTEMBRE MUSICA:

Biglietteria MITO

Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele 11/12

telefono  02.88464725 / 02.88464748

c.mitoinformazioni@comune.milano.it

www.mitosettembremusica.it

App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161

UFFICIO STAMPA MITO Settembre Musica:

Carmen Ohlmes

MITO SettembreMusica

Responsabile comunicazione (Milano)

02.88464722 / 339.4118058

Mariarosaria Bruno

MITO SettembreMusica (Milano)

02.88454175 / 347.3120110

Coordinamento Ufficio Stampa nazionale MITO SettembreMusica

Mara Vitali Comunicazione

Monica Ripamonti  – 02.70108230 / 348.0608294

stampa@mitosettembremusica.it

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Fondata nel 1988, la casa discografica Stradivarius si è imposta all'attenzione del mercato discografico internazionale come etichetta specializzata nelle incisioni di musica rinascimentale-barocca e del repertorio contemporaneo. Questa polarità delle scelte programmatiche, in cui si intersecano di volta in volta registrazioni rare e di notevole valore artistico (ad esempio la serie "Un homme de concert" che ha sancito ufficialmente la collaborazione con il grande Sviatoslav Richter), sono state suggerite dalla precisa volontà di assumere una connotazione estremamente caratterizzante nel panorama produttivo discografico. Ampio lo spettro in cui spazia Stradivarius, che propone pubblicazioni di musica sacra, secolare, vocale, strumentale, solistica, da camera e per grandi orchestre, e accanto ai celebri interpreti, l'etichetta milanese promuove giovani artisti di indiscusso talento.
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