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Prague Philharmonia a MITO SettembreMusica: in programma Mozart, Ravel, Fazil Say e Rhapsody in Blue di Gershwin

Fazil Say , credit Marco Borggreve

Quattro concerti per pianoforte e orchestra eseguiti dal pianista turco Fazil Say assieme alla Prague Philharmonia diretta da Jan Latham-Koenig: venerdì 9 settembre 2011 alle ore 21.00 presso il Teatro degli Arcimboldi (clicca qui: MAPPA), per il Festival MITO SettembreMusica. Il programma spazia da Wolfgang Amadeus Mozart – che inventò questo genere musicale – a Maurice Ravel, proseguendo con la Rhapsody in Blue di George Gershwin fino al Concerto n. 2 Silk Road composto dal pianista e compositore Fazil Say nel 1994.

Apre la serata il Concerto in sol di Ravel, già abbozzato nel 1927, ma completato solo nel 1931, dal carattere brillante e giocoso con spunti tematici folklorici e jazzistici. Fu scritto dal compositore in omaggio allo spirito dei concerti di Mozart o di Saint-Saëns. Il programma prosegue proprio con Wolfgang Amadeus Mozart e il Concerto n. 21 in do maggiore K. 467, una delle sue composizioni più conosciute, datata 1785, in cui l’autore esalta lo stile brillante e vivace tipico dei concerti viennesi. Al primo e al terzo tempo, di grande impegno virtuosistico, si contrappone il secondo, uno dei momenti più suadenti, raffinati e celebri del repertorio mozartiano.

Il concerto di Fazil Say si ispira invece ai viaggi e alle avventure delle carovane che percorrevano la Via della Seta dalla Cina verso l’Europa, attraversando Tibet, India, Mesopotamia e Anatolia, paesi a cui sono dedicati i quattro movimenti del concerto. Il suono di un gong cinese segna e scandisce il passaggio da una terra all’altra.

Il programma si chiude con la celebrerrima Rhapsody in Blue di Gershwin, scritta tra il 1923 e il 1924, di cui esistono diverse versioni accanto a quella per pianoforte e orchestra qui proposta: tra loro anche una per pianoforte e jazz-band. Per Gershwin si trattò della sperimentazione di un nuovo genere musicale, dove il jazz e il repertorio sinfonico potessero dialogare tra loro. “Una specie di caleidoscopio musicale dell’America, con il nostro miscuglio di razze, il nostro favoloso brio nazionale, i nostri blues, la nostra follia metropolitana”, così Gershwin stesso definì una delle sue più celebri composizioni.

Prague Philharmonia
Jan Latham-Koenig, direttore
Fazil Say, pianoforte

posti numerati € 15, € 25, € 35
sconto MITO  € 12, € 20, € 28
print@home

Con il sostegno di Moncler
Navetta Milano/Teatro degli Arcimboldi € 10.
Partenza ore 20.00 da via Beltrami, capolinea“Z 301”; arrivo in viale Dell’Innovazione 20.
Prenotarsi in biglietteria almeno una settimana prima del concerto.

Programma

Maurice Ravel, Concerto in sol

Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto n. 21 in do maggiore K. 467

Fazil Say, Concerto n. 2 “Silk Road”

George Gershwin, Rhapsody in Blue

 

La Prague Philharmonia è stata fondata dal rinomato direttore d’orchestra Jiří Belohlavek e sotto la sua guida è diventata una delle migliori orchestre a livello internazionale, intraprende regolarmente tournée all’estero e ha contratti discografici con le più importanti etichette. Dalla sua fondazione nel 1994, la Prague Philharmonia mantiene la formazione di una orchestra classica viennese, espandendo l’organico a seconda del repertorio eseguito, che va dalla musica da camera alla musica sinfonica e operistica del periodo Classico e Romantico, oltre al repertorio del Novecento. La Prague Philharmonia è popolare anche tra il pubblico più giovane. I concerti del sabato hanno attirato per dieci anni un enorme numero di giovani spettatori con i genitori. Nella prossima stagione la Prague Philharmonia continuerà l’esperienza dell’Orchestral Academy che permette a giovani musicisti di fare esperienza pratica suonando in orchestra. Gli studenti dell’Accademia seguono un programma educativo che comprende l’insegnamento individuale con i professori dell’orchestra, partecipazione a masterclass e concerti, sia nella Repubblica Ceca che all’estero. Grandi musicisti cechi e stranieri hanno suonato con la Prague Philharmonia: tra questi i pianisti  Ivan Moravec, Yefim Bronfman, András Schiff, Elizabeth Leonskaja e Martha Argerich; i violinisti Shlomo Mintz, Sarah Chang, Isabelle Faust e Pavel Šporcl; i violoncellisti Mischa Maisky, Jean-Guihen Queyras e Jiri Bárta. L’orchestra collabora con direttori quali Belohlávek, Christopher Hogwood, Marco Zambelli, Daniele Callegari, Marco Armiliato, Milan Turkovic, Paul McCreesh e Michel Swierczewski e con i cantanti Magdalena Kozená, Nino Machaidze, Rolando Villazón, José Cura e altri. La Prague Philharmonia si esibisce nelle più famose sale da concerto del mondo: Konzerthaus di Berlino, Royal Albert Hall e Barbican Centre di Londra, Suntory Hall di Tokyo, Musikverein Wien, Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Los Angeles Opera e alla Scala di Milano nonché in prestigiosi festival quali il Prague Spring Festival, BBC Proms e Mostly Mozart di Londra, Settimane Musicali Meranesi, La Roque d’Anthéron, festival di Bad Kissingen e Schleswig-Holstein. Dalla sua fondazione, l’orchestra ha registrato 60 titoli per le etichette  Deutsche Grammophon, Harmonia Mundi, Decca, EMI, Naxos e Supraphon. I dischi più recenti sono: un album con il violoncellista Jirí Bárta con opere di compositori cechi del Novecento e My Country, dedicato a Smetana, registrazione live dell’inaugurazione del Prague Spring Festival 2010.

La carriera di Jan Latham-Koenig spazia tra il repertorio operistico e quello sinfonico. Ha diretto recentemente Thaïs alla Göteborg Opera, I Puritani alla Vienna Staatsoper, Nozze di Figaro alla Finnish National Opera, Lohengrin alla Tampereen Oopera e Tristano a Praga. Prossimamente dirigerà la Qingdao Symphony Orchestra e i Bochumer Symphoniker, oltre alle produzioni di Traviata al Covent Garden e Il Viaggio a Reims alla Finnish National Opera nel 2012. Vero europeo nel cuore, ha infatti origini francesi, danesi e polacche, ha studiato al Royal College of Music di Londra, prima di aggiudicarsi la Gulbenkian Fellowship. Debutta alla Vienna Staatsoper nel 1988 con un sensazionale successo che lo lancia nel mondo portandolo a dirigere più di 100 concerti a Vienna. Da allora ha diretto molte grandi produzioni nei più prestigiosi teatri del mondo. Grande successo hanno ottenuto i Dialogues des Carmelites al Teatro Colon di Buenos Aires e all’Opéra national du Rhin. Quest’ultimo ha vinto il Premio Claude-Rostand 1999 e il Diapason d’or per la migliore opera in video nel 2001. Si è esibito poi trionfando ai BBC Proms. E’ stato Direttore Musicale dell’Orchestra of Porto, che ha fondato su richiesta del governo portoghese, al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, al Teatro Massimo di Palermo e alle Orchestre Philharmonique de Strasbourg e Opéra national du Rhin. Come Direttore Ospite è stato apprezzato al Teatro dell’Opera di Roma, Filarmonica del Teatro Regio di Torino e attualmente è direttore artistico alla Young Janacek Philharmonic e Direttore Musicale al Teatro Municipal in Santiago. Ha inciso un disco con la Filarmonica del Teatro Regio in un programma dedicato a Poulenc che è stato votato disco del mese dal BBC Music magazine.

Con qualità pianistiche fuori dal normale, Fazil Say incanta sia la critica che il pubblico da più di venticinque anni. I concerti di questo artista sono diversi dagli altri: sono più spontanei, più aperti, più emozionanti, toccano direttamente il cuore delle persone. Giudizio condiviso anche dal compositore Aribert Reimann, quando durante la sua prima visita ad Ankara, nel 1987, fu piacevolmente colpito nell’ascoltare l’allora pianista diciassettenne. Pregò immediatamente il suo accompagnatore, il pianista americano David Levine, di andare a sentire Say al Conservatorio della capitale turca, dicendogli “Lo devi sentire, il giovane suona come un diavolo” parole divenute proverbiali. Fazil Say ha ricevuto le prime lezioni di pianoforte con Mithat Fenmen, un pianista che aveva studiato a Parigi con Alfred Cortot. Fenmen, forse intuendo l’enorme talento del giovane, chiedeva ogni giorno al suo studente di improvvisare sui temi del quotidiano, prima di dedicarsi agli abituali esercizi e studi pianistici. Dal contrasto tra il libero processo creativo e la forma trae origine l’enorme talento di improvvisatore e la visione estetica di Say, caratteristiche del pianista e del compositore. Come compositoreFazil Say ha scritto opere commissionate dai maggiori festival al mondo. Le sue opere comprendono composizioni per pianoforte solo, musica da camera, concerti solistici e importanti brani per orchestra. Il completamento della formazione come pianista classico,Fazil Say lo raggiunge con David Levine e successivamente alla Musikhochschule “Robert Schumann” di Duesseldorf. La tecnica eccellente gli ha permesso di dominare con stupefacente sovranità i cavalli di battaglia della letteratura pianistica. La miscela di raffinata sensibilità e di brillante virtuosismo lo hanno portato, nel 1994, alla vittoria nel concorso Internazionale “ Young concerts Artist” a New York. In seguito a tale concorso Fazil Say ha suonato con tutte le orchestre americane e europee più rinomate e con importanti direttori elaborando un vasto repertorio: dalle composizioni di Johann Sebastian Bach attraverso i classici Haydn, Mozart e Beethoven e i romantici fino alla musica contemporanea, comprese le sue stesse composizioni per pianoforte. Oggi Say è invitato regolarmente come solista in numerosi paesi dei cinque continenti non trascurando tuttavia la musica da camera. Dal 2005 al 2010Fazil Say è stato artista “residente” alla Konzerthaus di Dortmund, ruolo che ha ricoperto recentemente alla Konzerthaus di Berlino. Il Festival dello Schleswig- Holstein gli dedica, nell’estate del 2011, un ampio ritratto. Le sue incisioni di Bach, Mozart, Beethoven, Gershwin e Strawinskij sono state lodate dalla critica e premiate molte volte. Dal 2003 Fazil Say ha firmato un contratto in esclusiva con la casa discografica francese Naive.

PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI Festival MITO Settembre Musica:

Biglietteria MITO

Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele 11/12

telefono  02.88464725 / 02.88464748

c.mitoinformazioni@comune.milano.it

www.mitosettembremusica.it

App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161

UFFICIO STAMPA MITO Settembre Musica:

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MITO SettembreMusica

Responsabile comunicazione (Milano)

02.88464722 / 339.4118058

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MITO SettembreMusica (Milano)

02.88454175 / 347.3120110

Coordinamento Ufficio Stampa nazionale

Mara Vitali Comunicazione

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stampa@mitosettembremusica.it

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Fondata nel 1988, la casa discografica Stradivarius si è imposta all'attenzione del mercato discografico internazionale come etichetta specializzata nelle incisioni di musica rinascimentale-barocca e del repertorio contemporaneo. Questa polarità delle scelte programmatiche, in cui si intersecano di volta in volta registrazioni rare e di notevole valore artistico (ad esempio la serie "Un homme de concert" che ha sancito ufficialmente la collaborazione con il grande Sviatoslav Richter), sono state suggerite dalla precisa volontà di assumere una connotazione estremamente caratterizzante nel panorama produttivo discografico. Ampio lo spettro in cui spazia Stradivarius, che propone pubblicazioni di musica sacra, secolare, vocale, strumentale, solistica, da camera e per grandi orchestre, e accanto ai celebri interpreti, l'etichetta milanese promuove giovani artisti di indiscusso talento.
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