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Stravinsky, Honegger, De Falla, Milhaud: Orchestra I Pomeriggi Musicali per MITO SettembreMusica, venerdì 9 settembre nello stabilimento del Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese

Luca Pfaff

Con questo concerto, nello stabilimento del Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese (clicca qui: MAPPA), continua il progetto iniziato lo scorso anno con l’appuntamento Il ritorno della musica in fabbrica. Dallo stabilimento in dismissione, la musica si sposta quest’anno nella nuova fabbrica Pirelli a ciclo continuo, trasformata, per una sera, in insolito e suggestivo palcoscenico per ospitare l’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Luca Pfaff. Un modo per ribadire i legami della musica con il mondo del lavoro e dare vita a un’esperienza unica e di successo, come testimonia il premio che MITO SettembreMusica e Pirelli hanno vinto come Best Sponsorship/Partnership, assegnato durante i Festival of Festivals Awards 2010.

Venerdì 9 settembre 2011 ore 21.00 – SETTIMO TORINESE Polo Industriale Pirelli (via Brescia, 8)

Allo stabilimento Pirelli musica “a ciclo continuo”

Orchestra I Pomeriggi Musicali

Luca Pfaff, direttore

Darius Milhaud, Suite dal balletto “Le boeuf sur le toit”

Igor Stravinsky, Suite n. 1 e n. 2 per piccola orchestra

Arthur Honegger, Pastorale d’eté

Manuel De Falla, Suite dal balletto “El amor brujo”

Con un’introduzione di Antonio Calabrò, Direttore Fondazione Pirelli

Ingresso gratuito con invito su prenotazione al numero 02.88464748

Main sponsor PIRELLI

Quello in programma è un concerto all’insegna delle profonde trasformazioni delle relazioni e dei linguaggi che hanno radici nel Novecento e precorrono la nostra contemporaneità. Antonio Calabrò, Direttore della Fondazione Pirelli, presenta così questo appuntamento di MITO SettembreMusica: Riflettere sul Novecento vuol dire dunque non solo interrogarci criticamente sulle nostre radici recenti, ma anche provare a costruire, sulla stessa memoria, una nuova epistemologia della contemporaneità e cercare di tracciare linee futuribili di un migliore destino. Per una umanità in movimento. Stavano proprio in un tale complesso di considerazioni le ragioni che lo scorso anno ci hanno spinto a identificare una fabbrica, lo stabilimento Pirelli di Settimo Torinese, come luogo ideale in cui ospitare uno dei concerti di MITO, recuperando il senso di una tradizione europea, e italiana, di rapporti tra musica e lavoro. Quest’anno, la manifestazione si ripete. Con un concerto in cui un’orchestra esegue brani del Novecento nel nuovo stabilimento di Settimo. E’ cambiata la fabbrica, con le tecnologie più sofisticate. L’ascolto musicale può aiutare a comprendere il senso profondo delle mutazioni, anche del lavoro, anche delle relazioni. Poesia rivestita di note, per parlare ancora una volta di noi, persone in cerca di forme per esprimere la nostra inquietudine, una inesausta vitalità”.

In questo concerto l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta da Luca Pfaff, esegue brani del Novecento, tutti basati sulla danza. Tra questi la Suite dal balletto ‘Le boeuf sur le toit’ (Il bue sul tetto) di Darius Milhaud, su libretto di Jean Cocteau, un variopinto affresco orchestrale basato su temi popolari brasiliani che l’autore ha potuto conoscere nel suo soggiorno, durato quasi due anni, a Rio de Janeiro come funzionario d’ambasciata. L’andamento dominate di questa suite è il tango, scanzonato e pungente grazie all’uso della politonalità che crea una pantomima animata da un popolo multicolore, folle e grottesco.

Le Suite n. 1 e n. 2 per piccola orchestra di Igor Stravinsky scritte tra il 1914 e il 1917 sono invece una riorchestrazione di alcuni pezzi per pianoforte a quattro mani, dominati anch’essi da ritmi di danza popolari – tarantelle, valzer, balalaike, polke e galop – che spesso giocano sul loro effetto comico e grottesco.

Con la Pastorale d’eté del 1921 Arthur Honegger si impose come uno degli artisti più interessanti del gruppo dei “Sei”. Questo brano, composto sulle montagne bernesi, è intriso di assonanze impressioniste ed echi bucolici tratti dal paesaggio svizzero da cui fu ispirato.

Conclude il concerto la Suite dal balletto“El amor brujo”, composta tra il 1914 e il 1915, da Manuel De Falla. Il balletto “L’amore stregone” è la storia delle vicende di Candelas, zingara di Granada, perseguitata dal fantasma dell’amante morto che si frappone tra lei e il suo nuovo amore. In quest’opera convivono elementi bizantini, arabi, ebraici e zingareschi su uno sfondo fatalistico su cui alla fine trionferà l’amore. Particolarmente importante è la dimensione ritmica, componente magica e ancestrale, come testimonia la celeberrima Danza ritual del fuego.

In esclusiva per questo concerto, il Festival MITO offre la possibilità di raggiungere il Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese (via Brescia 8) con una NAVETTA GRATUITA, prenotabile nella biglietteria MITO Milano, al numero 02.88464748, con partenza da via Luca Beltrami, linea Z301, Milano, alle ore 18.00 e ritorno sempre in via Beltrami a fine concerto.

In collaborazione con Fondazione I Pomeriggi Musicali e Fondazione Pirelli

L’Orchestra I Pomeriggi Musicali (sito: http://www.dalverme.org/) nacque nell’immediato secondo dopoguerra in una Milano tutta presa dal fervore della ricostruzione: fu il frutto dell’incontro tra due uomini d’eccezione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo. Il primo pensava ad una formazione da camera con cui eseguire il repertorio classico, il secondo ad una orchestra in grande stile che sviluppasse un repertorio di musica contemporanea e d’avanguardia. I due punti di vista trovarono una sintesi nell’Orchestra I Pomeriggi Musicali che fin dal primo concerto, accostando Mozart e Stravinskij, Beethoven e Prokof’ev, inaugurò una formula coraggiosa che la portò al successo. La lunga storia dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali non ha mai tradito le linee programmatiche e gli obiettivi ideali lanciati più di sessant’anni fa dai padri fondatori dell’istituzione e oggi conta uno straordinario repertorio che include i più grandi capolavori del Barocco, del Classicismo, del primo Romanticismo e, allo stesso tempo, molta musica Moderna e Contemporanea. La diffusione popolare di quest’ultima fu avviata puntando sui grandi del Novecento da Stravinskij a Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. Oltre naturalmente agli italiani, alcuni dei quali non solo poterono presentare le loro composizioni per la prima volta, ma ne scrissero su commissione dei Pomeriggi: parliamo di Casella, Dallapiccola, Ghedini, Malipiero, Pizzetti, Respighi. La tradizione continuò con quelli delle leve successive: Berio, Bussotti, Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, arrivando agli emergenti dei nostri giorni, Fedele, Francesconi, Vacchi, apparsi nelle ultime stagioni. Grandi compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e recentemente Penderecki, hanno diretto la loro musica sul podio dei Pomeriggi Musicali, un podio che è anche stato, per tanti giovani artisti, un trampolino di lancio verso la celebrità. Ricordiamo due nomi per tutti, Leonard Bernstein e Sergiu Celibidache. Notevole è poi il numero delle future celebrità che sono state consacrate dai Pomeriggi: un albo d’oro che comprende Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra ha conquistato platee internazionali. Recentemente ha riscosso lusinghieri successi in Spagna, Portogallo, Tunisia, Francia, Germania, Svizzera, Turchia e Austria.

Luca Pfaff, direttore d’orchestra franco-svizzero, è nato in Canton Ticino. Ha studiato pianoforte con Canino e composizione con Donatoni al Conservatorio G. Verdi di Milano. Si è diplomato in direzione d’orchestra con Hans Swarowsky a Vienna e con Franco Ferrara all’Accademia di S. Cecilia di Roma. Dirige regolarmente orchestre di grande prestigio quali le orchestre Nazionali di Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Argentina e Messico, le Filarmoniche di Londra, Oslo, Bergen, Stoccolma, Helsinki, Rotterdam e Montecarlo, la Tonhalle di Zurigo, la Monnaie di Bruxelles, la Gulbenkian di Lisbona, le principali orchestre radiofoniche europee, l’Ensemble Intercontemporain, la London Sinfonietta ed è ospite di numerosi festival internazionali. Dal 1987 al 1996 è stato direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica del Reno e dell’Opera di Strasburgo. Contemporaneamente è stato direttore dell’Ensemble Carme di Milano, con il quale ha svolto un intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Dal 2002 al 2007 é stato primo direttore all’Opera di Anversa, dove ha anche registrato il CD dell’opera “Prova d’orchestra” di Battistelli. Le sue affinità eccezionali ed il suo impegno per la diffusione della musica del Novecento lo collocano tra le personalità di spicco del mondo musicale internazionale. Ha diretto numerose prime assolute di compositori di primo piano come Battistelli, Berio, Donatoni, Dusapin, Fedele, Huber, Maderna, Rihm, Scelsi, Schnittke e Xenakis. È stato consulente artistico di vari festival. Recentemente il canale culturale franco-tedesco ARTE ha realizzato un documentario diffuso in diciotto paesi: “Luca Pfaff musicista europeo”. Ha registrato numerosi CD che spaziano da Mozart a Donatoni, fra i quali due dedicati a Bartòk con l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino che hanno riscontrato un notevole successo sulla stampa internazionale. Nel 2009 in Australia ha realizzato un progetto musicale che ha permesso per la prima volta di integrare degli aborigeni nella produzione di un opera italiana. Dirige regolarmente all’Opera di Sydney. Ha tenuto dei corsi di perfezionamento alle Università di Vienna e di Graz, al Conservatorio Superiore di Parigi, all’Accademia delle Belle Arti di Madrid ed a Lisbona.

 

PER INFORMAZIONI MITO Settembre Musica:

Biglietteria MITO

Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele 11/12

telefono  02.88464725 / 02.88464748

c.mitoinformazioni@comune.milano.it

www.mitosettembremusica.it

App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161

 

UFFICIO STAMPA del Festival MITO Settembre Musica:

Carmen Ohlmes

MITO SettembreMusica

Responsabile comunicazione (Milano)

02.88464722 / 339.4118058

 

Mariarosaria Bruno

MITO SettembreMusica (Milano)

02.88454175 / 347.3120110

 

Coordinamento Ufficio Stampa nazionale

Mara Vitali Comunicazione

Monica Ripamonti  – 02.70108230 / 348.0608294

stampa@mitosettembremusica.it

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Informazioni su milanoartexpo

Blogzine fondata dal centro culturale Spazio Tadini di Milano. Per info: francescotadini61@gmail.com

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Fondata nel 1988, la casa discografica Stradivarius si è imposta all'attenzione del mercato discografico internazionale come etichetta specializzata nelle incisioni di musica rinascimentale-barocca e del repertorio contemporaneo. Questa polarità delle scelte programmatiche, in cui si intersecano di volta in volta registrazioni rare e di notevole valore artistico (ad esempio la serie "Un homme de concert" che ha sancito ufficialmente la collaborazione con il grande Sviatoslav Richter), sono state suggerite dalla precisa volontà di assumere una connotazione estremamente caratterizzante nel panorama produttivo discografico. Ampio lo spettro in cui spazia Stradivarius, che propone pubblicazioni di musica sacra, secolare, vocale, strumentale, solistica, da camera e per grandi orchestre, e accanto ai celebri interpreti, l'etichetta milanese promuove giovani artisti di indiscusso talento.
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