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Michele Di Toro – Solo, Duet & Trio al Blue Note di Milano per MITO SettembreMusica venerdì 9 settembre 2011

Michele Di Toro

Michele Di Toro, con Davide Laura e Attilio Zanchi, per il Festival MITO SettembreMusica, si esibisce, venerdì 9 settembre 2011 al Blue Note, a Milano, (clicca qui: MAPPA)  alle ore 22.00, in Michele Di Toro – Solo, Duet & Trio. Il protagonista di questo concerto, uno dei più brillanti pianisti europei delle ultime generazioni, propone un programma di musica al quadrato, ovvero di composizioni che tematizzano il loro rapporto con il passato della musica colta e jazz, e lo elaborano costruendo una sorta di musica sulla musica.Le libere improvvisazioni ripercorrono la personale storia artistica di Michele Di Toro, caratterizzata da una vasta formazione musicale, nella quale lo studio del pianoforte accademico, giunto ai più alti livelli di specializzazione, si è unito a quello del ragtime e del jazz. Strumentista dalla tecnica prodigiosa, ha inizialmente coniugato nella sua musica due aspetti quasi inconciliabili, cioè l’amore per Keith Jarrett con quello per lo Stride piano degli anni ‘20, senza dimenticarsi delle sue origini classiche, trovando tra l’altro un terreno di fertile ricezione nelle stagioni di musica colta. Un work in progress nel quale la scelta di campo jazzistica non gli ha fatto perdere i legami con il repertorio del concertismo accademico, centrato però sugli autori del ‘900. L’interesse crescente per il timbro, le rifrazioni sonore, la dimensione percussiva del suo strumento, unite alla pratica dell’improvvisazione, ha contribuito a fare della sua musica un campo aperto di possibilità espressive. Lo evidenzia anche il programma scelto, basato sull’improvvisazione legata a tematiche e a spunti precisi, ma al tempo stesso libera di muoversi senza condizionamenti e quindi lasciando piena libertà all’estro del momento. Dei due autori scelti per l’apertura, Monk ed Ellington, vengono infatti  proposte due medley di brani che non vengono eseguiti in forma completa e canonica, ma emergono come echi attraverso le pieghe del percorso improvvisativo. Più sfumato e indiretto è invece l’omaggio al particolare mondo di Enrico Intra che, nel suo guardare all’Europa mantenendo viva la prassi jazzistica del fare musica, è sicuramente una fonte di ispirazione per Di Toro. La musica afro-americana del grande compositore argentino Alberto Ginastera viene evocata in un brano dal sapore espressionista. Difficile poi immaginare la congiunzione di due Moods così lontani tra loro come quelli di Bela Bartók e Olivier Messiaen se non pensando al modalismo presente nelle loro musiche e alla sua trasposizione jazzistica, mentre Arnold Schönberg può rappresentare la parte più astratta e indefinita del pensiero di Michele Di Toro. Il percorso possiede quindi un’insolita articolazione, di natura eminentemente colta, che riflette un possibile ambito per l’agire contemporaneo di un musicista europeo di jazz delle ultime generazioni, cioè la trasformazione della tradizione in un fondo culturale, in un bagaglio di conoscenze che trascende la riproposizione dei suoi stili storicizzati.

Venerdì 9 settembre 2011 ore 22.00 – Blue Note (via Borsieri, 37 –  sito: http://www.bluenotemilano.it/ ) – Milano

Michele Di Toro – Solo, Duet & Trio
Michele Di Toro, pianoforte
Davide Laura, violino
Attilio Zanchi, contrabbasso

Ingressi  € 10
BIGLIETTI ESAURITI
Prenotazione cena info@bluenotemilano.com

Programma

Thelonius Monk
Eronel, Straight No Chaser; Blue Monk; Ruby, My Dear

Duke Ellington / Billy Strayhorn,
Prelude To A Kiss; Caravan; Take The “A” Train; Solitude

Michele Di Toro
Ginastera’s Up And Down; Echolocation; Chopin, a modo mio;
Intra’s Song; Bartók And Messiaen Moods; Improvisations From Schönberg Klavierstucke

Michele Di Toro (SITO: http://www.micheleditoro.it/) ha mostrato sin da piccolo una grande predisposizione verso la musica e, in particolare, per il pianoforte del quale è divenuto un vero talento. Si è diplomato con il massimo del voti, la lode e la menzione speciale presso il Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara. In seguito si è perfezionato presso l’Ecole Normale de Musique Alfred Cortot di Parigi ottenendo il Diploma d’Esecuzione all’unanimità e successivamente a Milano seguendo i Civici Corsi di Jazz. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali tra cui il premio per pianisti jazz F. Gulda ed una nota di merito al Concorso Internazionale Martial Solal di Parigi, suona regolarmente nelle maggiori città italiane ed europee. Ha effettuato tour in Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Finlandia, Slovenia, Turchia. E’ invitato in qualità di solista ed in trio nei maggiori festival e sale concertistiche di grande prestigio. Per citarne alcune: MITO SettembreMusica, Auditorium, Museo della Scienza, Blue Note, Conservatorio Verdi, Teatro Strheleer, Teatro Studio, Società dei Concerti, Società Umanitaria. Ha suonato in Piazza del Popolo di Roma davanti a 35.000 persone. Gode della stima di grandi pianisti tra cui: Maurizio Pollini, Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea, Danilo Rea, Enrico Intra. Collabora con i più grandi nomi del panorama musicale: Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Irio de Paula, Franco Cerri, Gianni Ferrio, Barbara Casini, Mardy Byers, Roberto Prosseda. Michele Di Toro predilige esibirsi in piano solo ed in trio ma il suo eclettismo lo porta spesso ad affiancarsi in contesti svariati tra cui il duo, il quartetto e l’orchestra. Ha inciso a proprio nome sette album che hanno riscosso consensi entusiastici da parte del pubblico e della critica specializzata. E’ reduce da uno strepitoso successo nel tour londinese suonando al Royal Albert Hall, Teatro Nazionale, Pizza Express Jazz Club. Un suo recente concerto al tempio del Jazz Blue Note di Milano, ha registrato il tutto esaurito. Ha avuto l’onore di essere chiamato per un concerto presso l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, in occasione della Festa della Repubblica Italiana al Consolato Generale D’Italia.

Attilio Zanchi, nato a Milano nel 1953, inizia lo studio del contrabbasso nel 1978 dopo diverse esperienze effettuate nei più diversi generi musicali. Frequenta per due anni i corsi di Jazz del Conservatorio di Milano sotto la guida di Giorgio Gaslini e per tre la scuola Civica. Nel 1980 ottiene una borsa di studio presso la “University of Fine Arts” di Banff e presso il “Creative Music Studio” di Woodstock  dove perfeziona lo studio del contrabbasso con Dave Holland ed improvvisazione con Karl Berger, George Lewis, Sam Rivers, Jimmy Giuffré, Ed Blackwell, Lee Konitz, Kenny Wheeler, Jack de Johnette e John Abercrombie con i quali suona anche in vari concerti. Nel 1981 suona al Woodstock Jazz Festival con Baikida Carrol, Julius Hemphill, Ed Blackwell, NanaVasconcellos, Collin Wallcot, Dewey Redman e Howard Johnson e con la “Woodstock Workshop Orchestra”. Al suo ritorno in Italia entra a far parte del “Milan Jazz Quartet” ed inizia la collaborazione con il gruppo di Franco D’Andrea e Paolo Fresu con il quale suona tuttora. Con questi artisti incide diversi dischi, alcuni dei quali premiati dalla critica come “migliori dischi dell’anno” e svolge numerose tournée in tutto il mondo suonando nei Festival Jazz più importanti in USA, Canada, Australia, Africa, Russia e in tutta Europa. Contemporaneamente suona con moltissimi celebri jazzisti americani ed europei in tour, registrazioni, concerti, session e nel frattempo suona con i più importanti musicisti italiani. Nel corso della sua carriera ha registrato oltre 100 dischi di cui sette con progetti a suo nome e a svolto più di mille concerti. Nel 2006 inizia un nuovo progetto con il trio Ars3 insieme a Mauro Grossi e Marco Castiglioni con i quali incide i Cd “Distanze” e “Promemoria”.  Nel 2007 fonda il quintetto “Portrait of Mingus” dedicato alle musiche di Charlie Mingus. Svolge un’intensa attività didattica in tutta Italia e all’estero: dal 1997 è docente al Conservatorio di Napoli, Potenza, Trieste, Brescia, Vicenza, Piacenza, Milano e nei corsi di specializzazione Jazz. Ha pubblicato il metodo “Enciclopedia Comparata degli Accordi e delle Scale” in collaborazione con Franco D’Andrea, il “Corso di Educazione all’Orecchio Musicale” con R. Cipelli, il “Metodo pratico per l’Improvvisazione” con M. Colombo. E’ stato eletto “miglior contrabbassista italiano” nel referendum  indetto dalla rivista “Guitar Club” nel 1992.

Nato a Milano, nel 1988, Davide Laura si avvicina sin da bambino alla musica. A sei anni viene ammesso al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, nella classe di violino di Cinzia Barbagelata. Studierà poi con Daniele Gay e Lydia Cevidalli, affiancando allo strumento lo studio della composizione, nella classe di Fabio Vacchi. Nel 2008 frequenta i Civici Corsi di Jazz di Enrico Intra, dove incontrerà i maestri Franco Cerri e Mario Rusca. Questa esperienza imprime una svolta decisa alla sua formazione classica, orientandola definitivamente verso il jazz. Contemporaneamente la passione per le musiche “altre” rispetto alla tradizione occidentale, lo porta a fare delle ricerche musicali in Irlanda, Macedonia e nei Paesi arabi. Si iscrive alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano, dove è laureando con una tesi in Etnomusicologia con Nicola Scaldaferri. Inoltre partecipa al masterclass di violino arabo tenuto da Jamal Ouassini. Ha suonato nel 2008 al Teatro alla Scala, partecipando in scena a una nuova produzione della “Vedova Allegra” di Franz Lehar. Nel 2009 si esibisce a Villa Simonetta, a Milano, replicando il concerto nella rassegna “Notti trasfigurate” del 2011, con il trio di Davide Incorvaia. Nel 2010 è stato invitato dall’Orchestra Filarmonica della Scala nel gruppo da camera che ha accompagnato il tenore José Carreras. Nell’estate 2011 ha partecipato alla Settimana mozartiana di Chieti, invitato dal pianista Michele Di Toro, suonando con lui in duo e in quartetto. L’ensemble manouche, “Four on Six”, è la formazione con la quale si esibisce abitualmente in varie città italiane e all’estero. Il suo stile si caratterizza per l’originale commistione di una matrice classica, liberamente intrecciata con i modelli della tradizione violinistica jazz più alta (Joe Venuti, Stephane Grappelli, Jean-Luc Ponty), ma anche aperta alle esperienze più recenti del jazz europeo e della world music. Nel settembre 2011 debutta al Blue Note, per il Festival MITO, in concerto con Michele di Toro e Attilio Zanchi.

 

PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI Festival MITO Settembre Musica:

Biglietteria MITO

Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele 11/12

telefono  02.88464725 / 02.88464748

c.mitoinformazioni@comune.milano.it

www.mitosettembremusica.it

App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161

 

UFFICIO STAMPA:

Carmen Ohlmes

MITO SettembreMusica

Responsabile comunicazione (Milano)

02.88464722 / 339.4118058

Mariarosaria Bruno

MITO SettembreMusica (Milano)

02.88454175 / 347.3120110

Coordinamento Ufficio Stampa nazionale MITO Settembre Musica

Mara Vitali Comunicazione

Monica Ripamonti  – 02.70108230 / 348.0608294

stampa@mitosettembremusica.it

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Fondata nel 1988, la casa discografica Stradivarius si è imposta all'attenzione del mercato discografico internazionale come etichetta specializzata nelle incisioni di musica rinascimentale-barocca e del repertorio contemporaneo. Questa polarità delle scelte programmatiche, in cui si intersecano di volta in volta registrazioni rare e di notevole valore artistico (ad esempio la serie "Un homme de concert" che ha sancito ufficialmente la collaborazione con il grande Sviatoslav Richter), sono state suggerite dalla precisa volontà di assumere una connotazione estremamente caratterizzante nel panorama produttivo discografico. Ampio lo spettro in cui spazia Stradivarius, che propone pubblicazioni di musica sacra, secolare, vocale, strumentale, solistica, da camera e per grandi orchestre, e accanto ai celebri interpreti, l'etichetta milanese promuove giovani artisti di indiscusso talento.
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