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Salvatore Sciarrino, Ivan Fedele, Guo Wenjing, Arvo Pärt: prime esecuzioni assolute di brani commissionati dal Festival MITO SettembreMusica

QI YAO

A Milano, sabato 10 settembre 2011 ore 21.00, Conservatorio di Milano Sala Verdi (clicca: MAPPA), ingresso gratuito: l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RaiTito Ceccherini direttoreTorino VocalensembleCarlo Pavese maestro del coroSonia Turchetta voceQi Yao zheng, eseguono: Salvatore Sciarrino, SENZA SALE D’ASPETTO verso l’inverno d’Italia, per orchestra con speaker femminile; Ivan Fedele, Lexiconper orchestra; Guo Wenjing, Concertoper zheng e orchestra; Arvo Pärt, Salve Regina, Beatu Petronius, Statuit ei Dominus per coro e orchestra.

MITO SettembreMusica, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, presenta il secondo appuntamento con le prime esecuzioni assolute dei brani commissionati dal Festival ad alcuni dei maggiori compositori viventi. Gli italiani Salvatore Sciarrino e Ivan Fedele, il cinese Guo Wenjing e l’estone Arvo Pärt presentano le loro composizioni sabato 10 settembre alle ore 21.00 presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano.

Il primo di questi brani, SENZA SALE D’ASPETTO verso l’inverno d’Italia di Salvatore Sciarrino, è una riflessione ispirata alla situazione delle ferrovie italiane, con le quali il compositore ha viaggiato tanto spesso che treni e stazioni sono diventati per lui quasi una seconda casa, un luogo dove comporre e scrivere. La decadenza delle infrastrutture, delle carrozze e la scomparsa delle sale d’aspetto, viene messa in scena in questo brano costellato di annunci ferroviari. Così racconta l’autore la nascita di questa composizione: Tra il 2003 e il 2006, mi sono trovato ad ascoltare annunzi ferroviari insensati, dai toni assurdi, che mi hanno incuriosito; ed ecco li ho annotati qua e là sulle pagine di musica dei miei quaderni. Inevitabile che finissero in qualche composizione. Essi risplendono di squisita furberia, sorridono nella loro enigmatica confezione burocratica; quelli più beffardi vengono inseriti ora come interruzioni di una sinfonia mesta”. Non manca al compositore uno sguardo ironico e grottesco, segnato dall’ultimo di questi annunci, inventato questa volta da Sciarrino, che ne propone goliardicamente l’adozione in tutte le stazioni italiane.

Lexicon, il brano composto da Ivan Fedele per questa occasione, rappresenta un momento di sintesi nella carriera di questo compositore ed è articolato in quattro grandi parti (Lo specchio e il suo canone, Al-Qat, Eco multipla, Canone esteso), incorniciati da un’introduzione (Risonanza) e una Coda. L’attenzione per la dimensione dello spazio è centrale in questo brano, tanto che i singoli movimenti si potrebbero considerare come una scultura nell’ombra che, a poco a poco, viene svelata. Ciò è reso acusticamente anche grazie alla particolare disposizione stereofonica dei gruppi strumentali.

zheng

Guo Wenjing propone invece, per la prima volta a MITO SettembreMusica, un concerto dedicato allo zheng, uno degli strumenti a pizzico più antichi della Cina, con una storia millenaria alle spalle. Per Wenjing questo strumento rappresenta l’incarnazione stessa dell’eleganza formale e dell’antica bellezza cinese. Nella sua evoluzione lo zheng passò da avere cinque corde fino ad un massimo di venticinque, anche se quello suonato da Qi Yao in questo concerto ne ha ‘solo’ ventuno.

Arvo Pärt, omaggia l’Italia, presentando in questo concerto Salve Regina, Beatu Petronius e Statuit ei Dominus con cui sottolinea la sua vicinanza con la nostra terra. Questi ultimi due brani sono stati composti nel 1990 per i festeggiamenti dei 600 anni della cattedrale di Bologna, San Petronio. Essendo questa una delle poche chiese dotate di due organi, l’autore decise di comporre proprio per questa basilica dei brani dal carattere antifonale per doppio coro e doppio organo. Anche l’ultima composizione in programma Salve Regina vede protagonisti il coro e l’organo, che a partire da un unico unisono arrivano ad articolarsi in una complessa polifonia ad otto voci. Pärt presenta al Festival MITO le versione dei brani rivisti per un organico strumentale differente.

In collaborazione con Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano e Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994. I primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Da allora all’organico originario si sono aggiunti molti fra i migliori strumentisti delle ultime generazioni. Dal novembre 2009 lo slovacco Juraj Valčuha è il nuovo Direttore principale. Jeffrey Tate è stato Primo direttore ospite dal 1998 al 2002, assumendo quindi il titolo di Direttore onorario. Dal 2001 al 2007 Rafael Frühbeck de Burgos è stato Direttore principale. Nel triennio 2003-2006 Gianandrea Noseda è stato Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Eliahu Inbal è stato Direttore onorario dell’Orchestra. Altre presenze significative sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sono state quelle di Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Mstislav Rostropovič, Myung-Whun Chung, Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Yuri Ahronovitch, Marek Janowski, Dmitrij Kitaenko, Aleksandr Lazarev, Valery Gergiev, Gerd Albrecht, Yutaka Sado, Mikko Franck, James Conlon e Roberto Abbado. L’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni, affiancandovi spesso cicli primaverili o speciali: fra questi, fortunatissimo quello dedicato alle sinfonie di Beethoven dirette da Rafael Frühbeck de Burgos nel giugno 2004; altrettanto successo ha ottenuto, nella primavera 2009, il ciclo dedicato ai cinque concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven e all’integrale delle sinfonie di Schubert. Dal febbraio 2004 si svolge a Torino il ciclo Rai NuovaMusica: una rassegna dedicata alla produzione contemporanea che presenta in concerti sinfonici e da camera prime esecuzioni assolute, molte delle quali di opere composte su commissione, o per l’Italia. L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai suona anche molto spesso in concerti sinfonici e da camera nelle principali città e nei festival più importanti d’Italia. Abituali ormai le sue presenze a MITO SettembreMusica, alla Biennale di Venezia e alle Settimane Musicali Internazionali di Stresa. Numerosi e prestigiosi anche gli impegni all’estero: fra questi le tournée in Giappone, Germania, Inghilterra, Irlanda, Francia, Spagna, Canarie, Sud America, Svizzera, Austria, Grecia. Il 4 e 5 settembre del 2010 l’Orchestra è stata protagonista del film-opera Rigoletto, trasmesso in diretta su Rai 1 e in mondovisione da Mantova, con la direzione di Zubin Mehta e la regia di Marco Bellocchio. Allo stesso modo era stata protagonista nel 2000 dell’evento televisivo Traviata à Paris, sempre con la direzione di Zubin Mehta. Il 27 gennaio 2001 l’Orchestra ha aperto ufficialmente in diretta televisiva su Rai3 le celebrazioni per il centenario della morte di Giuseppe Verdi, eseguendo nella Cattedrale di Parma la Messa da Requiem sotto la direzione di Valery Gergiev. Tutti i concerti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sono trasmessi su Radio3. Molti sono registrati e mandati in onda su Rai3. L’Orchestra svolge una ricca attività discografica, specialmente in campo contemporaneo. Dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati CD e DVD.

Tito Ceccherini, appassionato interprete di musica del nostro tempo, ha collaborato intensamente con compositori come Salvatore Sciarrino, Alessandro Solbiati, Stefano Gervasoni. Fra le numerose prime assolute, degne di nota sono l’esecuzione postuma di Sette di Niccolò Castiglioni e la recente messa in scena in prima assoluta dell’opera Da gelo a gelo di Sciarrino con il Klangforum Wien. Nato a Milano nel 1973, ha compiuto gli studi musicali presso il conservatorio «G. Verdi» sotto la guida di Giovanni Carmassi (pianoforte), Alessandro Solbiati (composizione) e Vittorio Parisi (direzione d’orchestra). Ha proseguito gli studi in Russia, Germania ed Austria, perfezionandosi sotto la guida di Peter Eötvös, Sandro Gorli e Gustav Kuhn. Ha fondato l’ensemble «Risognanze», prestigiosa formazione ad organico variabile, con cui ha affrontato capolavori del repertorio cameristico moderno da Debussy ai nostri giorni, ed ha effettuato numerose registrazioni. Un profondo interesse per la musica antica lo ha portato a collaborare con gruppi come il finlandese «Rocinante» ed il milanese «Arcomelo», che affrontano il repertorio del Sei e Settecento su strumenti d’epoca. La sua attività concertistica lo ha portato a dirigere orchestre come la BBC Symphony, SWR di Stoccarda, la Tokyo Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Deutsche Radio Philharmonie, l’Orchestre National de l’Ile de France, l’Orchestre de Chambre de Genève, l’Orchestra del Teatro La Fenice, la OSI di Lugano ed ensemble rinomati come Klangforum Wien, Contrechamps, OENM, il Divertimento Ensemble, in sedi prestigiose e Festival internazionali. Ha effettuato incisioni discografiche per Amadeus, Col legno, Kairos, Stradivarius, acclamate da critica e pubblico, ed insignite con premi come Choc di Le Monde de la Musique, e Diapason d’Or; l’incisione del Lohengrin di Sciarrino per Col legno è stata premiata al Midem Classical Awards nella sezione opera. Ha svolto attività didattica in Europa ed in Giappone. E’ membro dal 1995 dell’Accademia di Montegral. Insegna presso il Landeskonservatorium di Innsbruck, dove è titolare della cattedra di direzione d’orchestra ed esercitazioni orchestrali.

Il Torino Vocalensemble, nato nel 2000, nei suoi primi 10 anni di vita ha eseguito 110 concerti in sei paesi europei, eseguendo un repertorio di oltre 150 composizioni, tra cui 15 prime assolute di cui 10 commissionate dall’ensemble e la prima italiana della Missa Lorca di Corrado Margutti, di cui ha anche realizzato la prima incisione mondiale. L’organico negli anni ha coinvolto cantori di dieci diverse nazionalità e si è aperto a collaborazioni con strumentisti, attori, danzatrici, pittrici. La pratica dell’improvvisazione corale e l’interazione con altre forme artistiche testimoniano il desiderio del Torino Vocalensemble, e del suo direttore Carlo Pavese, di sottoporre la concezione tradizionale di concerto corale ad un’incessante sperimentazione di nuove forme e possibilità. Recentemente l’ensemble ha affiancato a questo percorso di ricerca un itinerario a ritroso nel repertorio del passato, a cappella e sinfonico. Il Torino Vocalensemble ha preso parte a rassegne, festival, seminari internazionali, ha cantato con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, la Junge Deutsche Philharmonie, l’Ensemble Sabaudo per MITO SettembreMusica, ha collaborato come coro laboratorio con la federazione corale italiana ed europea, e organizzato, nell’ambito della rassegna “Voci e Incontri”, corsi, seminari, concerti di eminenti personalità corali.

Carlo Pavese è un musicista torinese. Ha approfondito il suo interesse per la nuova musica corale a Stoccolma, dove è stato assistente di Gary Graden, grazie a una borsa di studio dell’Associazione De Sono; si è perfezionato inoltre con Eric Ericson e Tonu Kaljuste. È direttore artistico del Torino Vocalensemble, del Coro Giovanile Coro G, del Coro dei Piccoli Cantori di Torino. Svolge attività concertistica in Italia e in Europa ed è invitato da festival e corsi internazionali come docente di direzione, interpretazione e improvvisazione corale. Ha diretto allestimenti di nuove opere da camera presso il Piccolo Regio di Torino e il Teatro Comunale di Bologna. Le sue composizioni sono eseguite in Italia e all’estero, pubblicate da Carus.

Qi Yao, compositrice e suonatrice di Zheng, è professore associato presso lo Shanghai Conservatory of Music dove si è laureata e vi insegna dal 2003. È membro della Chinese Women Composers’ Association e della Chinese Traditional Orchestral Musicians’ Society, nonché membro del consiglio della Shanghai Musicians’ Association. Ha vinto diversi primi premi nelle maggiori competizioni musicali cinesi. Come solista e in formazione da camera ha tenuto concerti e tour in svariate città tra cui New York, Londra, Dublino, Parigi, Lione, Berlino, Amburgo, Hannover, Stoccarda, Salisburgo, Amsterdam, Brussels, Copenhagen, New Mexico, Tokyo, Shanghai, Beijing, Guangzhou, Hong Kong: Partecipa a molti festival musicali: il Shanghai Spring International Music Festival, il Beijing International Contemporary Music Festival, l’Aspekte Festival a Salisburgo, il Musik Festival Seelze, l’Euro Youth Classical Music Festival. È stata acclamata come una “grande musicista con qualcosa di magico nelle proprie dita” (Berlin Morning Post, 16 agosto 2005), e lodata dal maestro Placido Domingo. Ha suonato con orchestre quali la Shanghai National Orchestra, la Shanghai Youth Symphony Orchestra, la Shanghai Symphony, la Hong Kong National Orchestra, il Debussy String Quartet, l’Ensemble Modern, il Nieuw Ensemble, la Metropolitan Opera Symphony Orchestra. I suoi concerti sono stati registrati in passaggi televisivi dalla CCTV e dalla Shanghai Oriental TV Music Channel.

Sonia Turchetta

Nata a Napoli, diplomata in Canto e Pianoforte, ha un vasto repertorio dal Barocco alla musica del Novecento, con numerose prime esecuzioni e musiche scritte espressamente per lei. Di particolare importanza la sua collaborazione con Salvatore Sciarrino. Ha cantato per numerosi teatri ed enti concertistici, tra cui Festival di Salisburgo, Wittener Tagen, IRCAM, ArsMusica a Bruxelles, Citè de la Musique, Opéra Bastille, Festival d’Automne, Teatro Chatelet a Parigi, Grame di Lione, Philarmonie di Colonia, la Scala di Milano, Berliner Festwochen, Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice e La Biennale di Venezia, Teatro Carlo Felice, OsloUltima Festival, TampereBiennale, Teatri di Wiesbaden, Freiburg e Braunschweig, Orchestra da Camera di Losanna. Nel 2000-2001 ha cantato con i Bamberger Symphoniker diretti da Jonathan Nott. Dal 2002 al 2004 è nel cast del “MacBeth” di S. Sciarrino, produzione di grande successo della Frankfurt Oper,in Europa e a New York, e che verrà ripreso al Festival di Salisburgo 2011. Collabora con Ensemble Recherche, Ensemble Modern, Klangforum Wien ,Icarus Ensemble,Dèdalo Ensemble,Divertimento Ensemble. Ha inoltre cantato con i direttori S.Cambreling, Kazushi Ono, J.Hirokami, Lü Jia, D.Renzetti, G.Bernasconi, G.Guida, M.Panni, H.Soudant, J. Alber. Ha registrato cd per Kairos, Winter und Winter, Stradivarius, Ricordi, Nuova Era, Rugginenti, Dynamic. E’ docente di Canto al Conservatorio G.Verdi di Milano e tiene Masterclass in Italia e all’estero.

PER INFORMAZIONI MITO SettembreMusica:

Biglietteria MITO

Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele 11/12

telefono  02.88464725 / 02.88464748

c.mitoinformazioni@comune.milano.it

www.mitosettembremusica.it

App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161

UFFICIO STAMPA del Festival MITO Settembre Musica:

Carmen Ohlmes

MITO SettembreMusica

Responsabile comunicazione (Milano)

02.88464722 / 339.4118058

Mariarosaria Bruno

MITO SettembreMusica (Milano)

02.88454175 / 347.3120110

Coordinamento Ufficio Stampa nazionale MITO Settembre Musica

Mara Vitali Comunicazione

Monica Ripamonti  – 02.70108230 / 348.0608294

stampa@mitosettembremusica.it

*

Anticipazioni: Verrà eseguito Magnificat di Arvo Pärt al 55. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, diretto da Luca Francesconi. Vedi Vogata Rituale – Cultura In Memoriamhttp://www.labiennale.org/it/musica/programma/vogata-rituale.html

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milano musica


Milano Musica, in collaborazione con il Teatro alla Scala, promuove il progetto COSTRUIRE CON LA MUSICA, prima raccolta italiana di strumenti per le scuole di musica in Medio Oriente e Africa, in partenariato con Music Fund, e per il nascente “Sistema italiano delle Orchestre infantili e giovanili”
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Music Fund soutient des jeunes musiciens et des écoles de musique situées dans des pays en voie de développement ou dans des zones de conflit: (1) Music Fund coordonne des collectes d'instruments de musique en Europe et veille ensuite à  leur restauration et à leur distribution. Ainsi des centaines d'instruments sont offerts aux écoles de musiques en Afrique et au Moyen Orient chaque année.
http://www.musicfund.be/


stradivarius

Fondata nel 1988, la casa discografica Stradivarius si è imposta all'attenzione del mercato discografico internazionale come etichetta specializzata nelle incisioni di musica rinascimentale-barocca e del repertorio contemporaneo. Questa polarità delle scelte programmatiche, in cui si intersecano di volta in volta registrazioni rare e di notevole valore artistico (ad esempio la serie "Un homme de concert" che ha sancito ufficialmente la collaborazione con il grande Sviatoslav Richter), sono state suggerite dalla precisa volontà di assumere una connotazione estremamente caratterizzante nel panorama produttivo discografico. Ampio lo spettro in cui spazia Stradivarius, che propone pubblicazioni di musica sacra, secolare, vocale, strumentale, solistica, da camera e per grandi orchestre, e accanto ai celebri interpreti, l'etichetta milanese promuove giovani artisti di indiscusso talento.
Bruno Canino, René Clemencic, Alan Curtis, Kees Boeke, Emilia Fadini, Oscar Ghiglia, Jean Pierre Dupuy, Gabriel Estarellas, Monica Huggett, Lucas Pfaff, Josep Pons, Josep Pons, Arturo Tamayo, Ensemble Contrechamps de Genève, Munster Kammerorcheter, Meinzer Kammerorchester, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra verdi di Milano, Orchetre Philarmonique de Radio France, sono solo alcuni nomi e formazioni che hanno inciso per Stradivarius.
Con la linea Times Future, inoltre, la Stradivarius è diventata casa di riferimento nel repertorio contemporaneo, pubblicando opere di Donatoni, Sciarrino, Maderna, Petrassi, Molino, Fedele, Kogoj, De Pablo, ed altri ancora.
I CD Stradivarius sono distribuiti su scala mondiale.
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