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Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, Concerti Milano, Diamanda Galás, Just in time – Mauro Diazzi, MITO, MITO SettembreMusica

The Refugee di Diamanda Galás: dedicato ai profughi e agli esiliati in tutto il mondo, MITO SettembreMusica, domenica 11 settembre 2011

Diamanda Galás - Credit: Kristofer Buckle - CLIC a ingrandire

Con The Refugee Diamanda Galás presenta a MITO SettembreMusica, domenica 11 settembre 2011 all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo (clicca: MAPPA) alle ore 21.00, una selezione di nuove canzoni che riguardano la condizione dei profughi – o outsiders – nella nostra società. Respinti per le loro origini etniche o i loro costumi, a volte la loro condizione può costringerli alla morte o spingerli a sparire. Il concerto prende nome da O Profigas – Il profugo – canzone emblematica che parla del destino degli esuli di Smirne……durante la guerra greco-turca e dell’episodio più drammatico che avvenne nel 1922 durante il grande incendio a Smirne. La canzone era stata resa famosa dal cantante gitano greco Manolis Anngelopoulos, che si batté contro i pregiudizi per gran parte della sua carriera.

The Refugee
Diamanda Galás
Produzione Just in time – Mauro Diazzi
Posti numerati € 15, € 20
print@home

Il concerto unisce le composizioni originali di Diamanda Galás con canzoni di altri autori come quelle dell’egiziano Mohamed Abdel Wahab, dei greci Dionysis Savvopoulos e Lefteris Papadopoulos e dell’armena Mara Yekmalian, nonché con le improvvisazioni di seguiriyas andaluse di Pastora Pavón e Camarón de la Isla, che Diamanda Galás reinterpreta alla sua maniera per voce e pianoforte. L’artista inoltre ripropone canzoni di Rembetika, Laika e Amenes e presentata una nuova versione di La Tirana de La Lupe e ballades del cantautore belga Jacques Brel.

Diamanda Galás cresce a S. Diego da genitori di origine greco–ortodossa. Sono proprio loro ad indirizzarla alla musica, assecondando la sua naturale inclinazione. Fin dalla più tenera età ha studiato il pianoforte e, successivamente, ha sperimentato molteplici forme musicali, perfezionandosi all’Università della California. Poco più che ventenne, sperimenta quello che lei chiama “il suo lato oscuro”, che sarà fonte di ispirazione per i suoi lavori futuri. Dopo la laurea, si reca in Europa, dove si esibisce per la prima volta al Festival di Avignone nel 1979. Il compositore Vinko Globokar, sentendo una registrazione della sua prima apparizione pubblica, la vuole come protagonista della sua opera Un Jour comme un autre, basata sulla documentazione raccolta da Amnesty International sull’arresto e le torture subite dalle donne turche. Il primo album The Litanies of Satan esce nel 1982 e include un testo di Charles Baudelaire in lingua francese. La trilogia Masque of the Red Death, poi intitolata Plague Mass, si sviluppa a San Francisco nel 1984. Come in molte delle sue opere, anche in questa trilogia Diamanda esprime i suoi sentimenti di sfida all’ingiustizia e insiste nell’ideale che l’arte deve avere un significato più profondo in ogni livello dell’esistenza. Era praticamente inevitabile che la sua opera più importante avesse come soggetto l’AIDS. Diamanda trae come spunto il racconto di Edgar Allan Poe, Masque of the Red Death, e ne fa un requiem per tutti coloro che sono morti o stanno morendo di AIDS. Per il primo album The Divine Punishment trae spunto da brani di testi religiosi, in particolare del Vecchio Testamento, per il secondo The Saint of the Pit, si ispira alle opere del poeta decadente Charles Baudelaire mentre per il terzo album You must be certain of The Devil, l’ispirazione è fornita dai canti gospel e spirituals degli schiavi neri. Dopo diverse esibizioni negli Stai Uniti, Svezia, Olanda, Italia, Spagna e Germania, l’artista viene ufficialmente premiata per Masque of the Red Death alla Queen Elizabeth Hall di Londra nel 1989. Nel 1993 Diamanda apre il Serious Fun Festival al Lincoln Center presentando per la prima volta il dramma in atto unico Insekta. Ne seguirà un tour mondiale attraverso gli Stati Uniti e l’Europa. Nel settembre dello stesso anno esce anche l’album Vena Cava, basato sui testi di Philip Dimitri Galás, fratello di Diamanda, nonché compositore e poeta, morto di AIDS. Nel febbraio 1994, Diamanda inizia la sua collaborazione con il bassista dei Led Zeppelin John Paul Jones e con il batterista degli Attraction’s Pete Thomas. Il risultato di questa collaborazione è The Sporting Life, uscito con l’etichetta Mute. In Italia, Diamanda Galás si è concessa di rado lunghe tournée. Franco Battiato, direttore artistico de “Il Violino e la Selce”, uno dei festival più importanti che il Comune di Fano ha organizzato dal 1996, ha prodotto nell’ultima edizione del 2001 una sua opera in anteprima mondiale e per una sola rappresentazione. Nel 2007 Diamanda Galàs torna in Italia due volte: la prima a maggio su invito del Festival L’Altro Suono di Modena e poi nuovamente a settembre su invito del Festival della Letteratura di Mantova, per il quale prepara un programma ad hoc. La sua popolarità in Italia è notevolmente aumentata nel corso degli ultimi anni, anche grazie al più che positivo riscontro di pubblico e critica.

PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI Festival MITO SettembreMusica:

Biglietteria MITO

Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele 11/12

telefono  02.88464725 / 02.88464748

c.mitoinformazioni@comune.milano.it

www.mitosettembremusica.it

App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161

 

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Carmen Ohlmes

MITO SettembreMusica

Responsabile comunicazione (Milano)

02.88464722 / 339.4118058

Mariarosaria Bruno

MITO SettembreMusica (Milano)

02.88454175 / 347.3120110

Coordinamento Ufficio Stampa nazionale Festival MITO Settembre Musica

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stampa@mitosettembremusica.it

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http://www.musicfund.be/


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Fondata nel 1988, la casa discografica Stradivarius si è imposta all'attenzione del mercato discografico internazionale come etichetta specializzata nelle incisioni di musica rinascimentale-barocca e del repertorio contemporaneo. Questa polarità delle scelte programmatiche, in cui si intersecano di volta in volta registrazioni rare e di notevole valore artistico (ad esempio la serie "Un homme de concert" che ha sancito ufficialmente la collaborazione con il grande Sviatoslav Richter), sono state suggerite dalla precisa volontà di assumere una connotazione estremamente caratterizzante nel panorama produttivo discografico. Ampio lo spettro in cui spazia Stradivarius, che propone pubblicazioni di musica sacra, secolare, vocale, strumentale, solistica, da camera e per grandi orchestre, e accanto ai celebri interpreti, l'etichetta milanese promuove giovani artisti di indiscusso talento.
Bruno Canino, René Clemencic, Alan Curtis, Kees Boeke, Emilia Fadini, Oscar Ghiglia, Jean Pierre Dupuy, Gabriel Estarellas, Monica Huggett, Lucas Pfaff, Josep Pons, Josep Pons, Arturo Tamayo, Ensemble Contrechamps de Genève, Munster Kammerorcheter, Meinzer Kammerorchester, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra verdi di Milano, Orchetre Philarmonique de Radio France, sono solo alcuni nomi e formazioni che hanno inciso per Stradivarius.
Con la linea Times Future, inoltre, la Stradivarius è diventata casa di riferimento nel repertorio contemporaneo, pubblicando opere di Donatoni, Sciarrino, Maderna, Petrassi, Molino, Fedele, Kogoj, De Pablo, ed altri ancora.
I CD Stradivarius sono distribuiti su scala mondiale.
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