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Concerti Milano, Franz Liszt, MITO, MITO SettembreMusica, Teatro Filodrammatici

MITO Settembremusica: Caro Liszt – Altri 200 di questi anni, Gianluca Cascioli inaugura il ciclo di concerti dedicati a Franz Liszt nel bicentenario della nascita

Gianluca Cascioli - foto di SIlvia Lelli

MITO Settembremusica, per il bicentenario della nascita di Franz Liszt, propone la rassegna Caro Liszt – Altri 200 di questi anni, un ciclo di concerti per celebrare la figura del grande compositore, pianista, organista, bambino prodigio e poi conosciuto come concertista in tutta Europa. Lunedì 5 settembre, alle ore 18.00 al Teatro Filodrammatici di MilanoGianluca Cascioli, affermato pianista di fama internazionale, vincitore di importanti concorsi tra cui, a soli quindici anni, il Concorso Pianistico Internazionale Umberto Micheli del 1994, la cui giuria era presieduta da Luciano Berio.

Gianluca Cascioli propone un programma di Fryderyk Chopin, Franz Liszt e Robert Schumann, spesso legate a temi elegiaci che alludono a disillusioni e passioni amorose, lacerazioni e tormenti dell’animo.

Tra questi, la Polonaise-Fantaisie op. 61, che Chopin dedicò all’amica Madame A. Veyret. L’opera fu pubblicata nel 1846, anno in cui avvenne la rottura definitiva tra Chopin e la compagna Amantine Aurore Lucile Dupin, meglio conosciuta come George Sand. Questo brano contemporaneo a un evento così doloroso per il compositore riflette i suoi sentimenti e la sua disillusione con una sorta di tristezza elegiaca.

Anche nel Sonetto 104 del Petrarca da “Années de pèlerinage” di Liszt si ritrova lo stesso motivo: è un breve preludio in cui l’elegia amorosa del tema principale “pace non trovo” si alterna a momenti d’entusiasmo e di commovente tristezza.

In programma anche la Fantasia op. 17 (dedicata a Franz Liszt), unico brano composto da Schumann nel 1836, anno che segna nel compositore una profonda crisi legata alla brutale interruzione della relazione con l’amata Clara. L’autore tedesco dedica proprio all’amico Liszt una delle sue composizioni pianistiche più audaci e intense, tre movimenti che descrivono con una curva discendente lo straziante lamento per la perdita della donna amata, il profondo sconforto, fino alla quiete del finale inno alla notte. Sublimi pagine musicali in cui Schumann ricorda lo stile dell’ultimo Beethoven, che all’epoca forse solo il talento di Liszt avrebbe potuto comprendere ed eseguire, in un’estasi nostalgica che esprime perfettamente lo spirito romantico dell’epoca.

Con il sostegno di MEDIASET

In collaborazione con Accademia Pianistica Internazionale, “Incontri col Maestro”- Imola  / Fondazione Umberto Micheli

Gianluca Cascioli è nato a Torino nel 1979. Ha iniziato gli studi musicali con il Maestro Sergio Pasteris e poi ha proseguito studiando composizione con il Maestro Ruo Rui al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino e pianoforte con il Maestro Franco Scala all’Accademia di Imola. Attualmente studia composizione con Alberto Colla. La carriera di Gianluca Cascioli è iniziata nel 1994 con la vittoria del Concorso Pianistico Internazionale Umberto Micheli, la cui giuria presieduta da Luciano Berio era composta da eminenti personalità del mondo della musica, tra cui Elliott Carter, Maurizio Pollini e Charles Rosen. Da allora si è esibito nelle principali sale d’Europa, Giappone, Nord e Sud America. Gianluca Cascioli ha suonato come solista con le più prestigiose orchestre europee e americane, tra cui la Camerata Salzburg, la Mozarteum Orchestra, i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, l’English Chamber Orchestra, la London Philharmonic, la Philharmonia Orchestra, la Mahler Chamber Orchestra, la Royal Philharmonic, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra Filarmonica della Scala, la Boston Symphony, la Baltimore Symphony, la Chicago Symphony, la Los Angeles Philharmonic, la New York Philharmonic, la San Francisco Symphony e l’ Atlanta Symphony. Si è esibito sotto la guida di direttori quali Claudio Abbado, Vladimir Ashkenazy, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Daniel Harding, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Zubin Metha, Gianandrea Noseda, Yuri Temirkanov e Mstislav Rostropovich. Sin dagli inizi della sua carriera Cascioli non ha mai trascurato l’esecuzione di musica del ‘900 e anche contemporanea. Ha infatti avuto la possibilità di collaborare direttamente con Pierre Boulez, per l’esecuzione di “Incises” e Alberto Colla per la prima esecuzione del Terzo Concerto per pianoforte e orchestra, del Notturno I “Il Ponte dei Sospiri” e del Notturno IV “Moonbow”. Cascioli è un appassionato studioso delle prassi esecutive di epoche passate e ha sempre approfondito la notazione musicale in rapporto alle convenzioni esecutive dell’ epoca in cui l’opera musicale è stata scritta. Questo aspetto lo ha spesso spinto a intraprendere molte ricerche su manoscritti autografi e prime edizioni che hanno portato a interessanti risultati tra cui la registrazione della Prima versione del Concerto per pianoforte ed orchestra di Robert Schumann per Novalis, e l’esecuzione con la London Philharmonic nell’ambito dei concerti Proms di Londra (Royal Albert Hall) di una versione poco nota del Quarto Concerto di Beethoven ritrovata da Cascioli nella biblioteca del Musikverein di Vienna. Come pianista e direttore ha fatto una tournée in Sud America con l’Orchestra da Camera di Mantova e in Spagna con la Kammerorchester di Berlino. Le composizioni di Cascioli sono state eseguite anche in sedi prestigiose come la Musikhalle di Amburgo, la Wigmore Hall di Londra, il Palau de la Musica di Barcellona. Nel 2009 Cascioli ha ricevuto il Secondo Premio al 27° Concorso Internazionale di Composizione I.C.O.M.S. con il suo primo Trio per violino, violoncello e pianoforte. Nel 2010 i suoi “Tre pezzi liriciper violino e pianoforte ricevono all’unanimità il Primo Premio al 28° Concorso I.C.O.M.S. Sempre nel 2010 la giuria del XVI Concorso Internazionale di Composizione 2 Agosto presieduta da Ennio Morricone conferisce a Cascioli il “Premio Mozart” per la sua “Fantasia per pianoforte e orchestra”. Nel dicembre 1995 ha registrato il suo primo disco per Deutsche Grammophon, cui è seguito immediatamente un secondo CD con opere di Busoni, Bach, De Falla ed un terzo con le Variazioni di Beethoven. Nel 2002 ha inciso la Fantasia per pianoforte e orchestra (prima versione del concerto per pianoforte op. 54) di Schumann per la Novalis con l’Orchestra sinfonica di Basilea sotto la direzione di Mario Venzago. Nel 2005 ha inciso per la Decca i 4 Scherzi di Chopin e nell’ottobre 2006 un doppio CD con i Preludi e altri lavori di Debussy. Nella primavera 2009, Decca ha pubblicato un CD con Sonate di Beethoven (op 27 n°2 ; op 31 n°2 ; Variazioni dell’Eroica op 35).  Nell’ autunno 2010 è stato pubblicato un nuovo CD di Sonate Beethoveniane per Deutsche Grammophon assieme alla violinista Sayaka Shoji (Sonata op 12 n 2 ; Sonata “Kreutzer” op 47 ).

PER INFORMAZIONI E VENDITA BIGLIETTI:

Biglietteria MITO

Urban Center – Galleria Vittorio Emanuele 11/12

telefono  02.88464725 / 02.88464748

c.mitoinformazioni@comune.milano.it

www.mitosettembremusica.it

App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161

 

UFFICIO STAMPA:

 

Carmen Ohlmes

MITO SettembreMusica

Responsabile comunicazione (Milano)

02.88464722 / 339.4118058

 

Mariarosaria Bruno

MITO SettembreMusica (Milano)

02.88454175 / 347.3120110

 

Coordinamento Ufficio Stampa nazionale

Mara Vitali Comunicazione

Monica Ripamonti  – 02.70108230 / 348.0608294

stampa@mitosettembremusica.it

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Music Fund soutient des jeunes musiciens et des écoles de musique situées dans des pays en voie de développement ou dans des zones de conflit: (1) Music Fund coordonne des collectes d'instruments de musique en Europe et veille ensuite à  leur restauration et à leur distribution. Ainsi des centaines d'instruments sont offerts aux écoles de musiques en Afrique et au Moyen Orient chaque année.
http://www.musicfund.be/


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Fondata nel 1988, la casa discografica Stradivarius si è imposta all'attenzione del mercato discografico internazionale come etichetta specializzata nelle incisioni di musica rinascimentale-barocca e del repertorio contemporaneo. Questa polarità delle scelte programmatiche, in cui si intersecano di volta in volta registrazioni rare e di notevole valore artistico (ad esempio la serie "Un homme de concert" che ha sancito ufficialmente la collaborazione con il grande Sviatoslav Richter), sono state suggerite dalla precisa volontà di assumere una connotazione estremamente caratterizzante nel panorama produttivo discografico. Ampio lo spettro in cui spazia Stradivarius, che propone pubblicazioni di musica sacra, secolare, vocale, strumentale, solistica, da camera e per grandi orchestre, e accanto ai celebri interpreti, l'etichetta milanese promuove giovani artisti di indiscusso talento.
Bruno Canino, René Clemencic, Alan Curtis, Kees Boeke, Emilia Fadini, Oscar Ghiglia, Jean Pierre Dupuy, Gabriel Estarellas, Monica Huggett, Lucas Pfaff, Josep Pons, Josep Pons, Arturo Tamayo, Ensemble Contrechamps de Genève, Munster Kammerorcheter, Meinzer Kammerorchester, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra verdi di Milano, Orchetre Philarmonique de Radio France, sono solo alcuni nomi e formazioni che hanno inciso per Stradivarius.
Con la linea Times Future, inoltre, la Stradivarius è diventata casa di riferimento nel repertorio contemporaneo, pubblicando opere di Donatoni, Sciarrino, Maderna, Petrassi, Molino, Fedele, Kogoj, De Pablo, ed altri ancora.
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